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6/9/2010 - Australia – Promuovere la salute globale
Foto dell'articolo -AUSTRALIA – PROMUOVERE LA SALUTE GLOBALE
(ANS – Melbourne) – Dal 30 agosto al 1° settembre oltre 1700 rappresentanti di 350 ONG di 70 paesi diversi si sono riuniti a Melbourne, Australia, per la 63ª Conferenza Annuale delle ONG che collaborano con il Dipartimento d’Informazione Pubblica (DPI) dell’ONU. L’incontro ha esaminato le misure per la prevenzione e il trattamento delle malattie, e lo sviluppo e la tutela di società e stili di vita sani.

Alle giornate, svoltesi all’insegna del motto “Promuovere la salute globale: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio”, hanno partecipato numerosi esperti, attivisti, funzionari governativi e fornitori di servizi di base. I partecipanti si sono impegnati nel dialogo e hanno approfondito la situazione degli sforzi attualmente in corso per costruire un mondo più sano e più sicuro per tutti.

Acqua pulita, strutture igieniche adeguate, la pace e l’eliminazione della povertà sono stati tra gli elementi identificati come condizioni fondamentali e necessari alla creazione di un ambiente che consenta ai singoli individui di vivere una vita più sana e alle società nel loro complesso di avanzare nello sviluppo umano.

Società e individui più sani sono possibili solo quando le persone sono libere dal bisogno e dalla paura. Perciò, fra i mezzi più efficaci per costruire degli ambienti sani sono stati annoverati il lavoro per la giustizia sociale universale, il superamento della sensazione d’impotenza e la creazione di una cultura di pace.

Alla conferenza dell’ONU ha partecipato anche un sacerdote salesiano, don Thomas Brennan, che è stato tra i membri del comitato di pianificazione della conferenza e ha svolto il ruolo di moderatore durante due laboratori.

Il primo laboratorio ha visto la partecipazione di sr. Mary Owens, dell’Istituto della Beata Vergine Maria (IBVM) e di Protus Lumiti, gestore del progetto “Nyumbani”, un programma sviluppato in Kenya che assiste i bambini malati di HIV, realizza test per la scoperta dell’AIDS e fornisce un rifugio per i bambini malati e per i loro nonni.

Sr Louise Cleary, suora brigidina del Santissimo Salvatore, e Joseph Donnelly, della Caritas Internationalis, sono stati i relatori del secondo laboratorio, “Migrazione: una risposta alla violenza”, nel quale è stato affrontato il problema del traffico di esseri umani e della migrazione forzata scatenata dalle incertezze economiche o razziali, dalle tensioni etniche o i conflitti armati.

Pubblicato il 06/09/2010