Giunto nella tarda mattinata di sabato presso la colonia estiva “Don Bosco” ha incontrato i giovani animatori lì riuniti per preparare l’evento. “In mezzo a voi giovani mi sento bene come si sentiva Don Bosco”, ha detto Don Chávez, invitandoli ad avere fiducia, sguardo volto al futuro e costruire su certezze. Il compito degli animatori, ha ricordato, è dare fiducia e creare relazioni significative così da poter cambiare lo scenario della storia mettendo a frutto i talenti ricevuti. Dialogando con loro e rispondendo ad alcune domande ha raccontato la sua vocazione nata dalle preghiere della madre: “è bello essere salesiano, se rinascessi di nuovo mi farei salesiano”.
Nel primo pomeriggio il Rettor Maggiore ha visitato la comunità salesiana di Pedara e, in modo particolare, i salesiani anziani ed ammalati lì ricoverati. Per loro ha avuto parole di ringraziamento e di incoraggiamento.
Giunto a Zafferana Etnea, presso l’“Albergo del Bosco – Emmaus”, ha incontrato i consigli ispettoriali dei vari gruppi della Famiglia Salesiana presenti nella regione. Don Chávez, richiamando la figura del beato Don Rua, primo successore di Don Bosco, ha ricordato l’importanza di prendere sul serio la propria vocazione, anche quella salesiana: “Siamo espressione dello Spirito Santo. Ciascuno di noi è un dono!”. La consegna fatta è stata quella di riscoprire la Carta della Comunione e la Carta della Missione della Famiglia Salesiana e di realizzare percorsi comuni.
Domenica 29 novembre è stata caratterizzata dalla festa del Movimento Giovanile Salesiano. 5000 gli adolescenti e i giovani convenuti al “PalaCatania”. La festa giovanile, voluta anche per celebrare il 150° anniversario di Fondazione della Congregazione Salesiana, è stata caratterizzata dallo slogan “Un sogno… che continua con Te”.
Un sogno che, come ha ricordato Don Chávez nel suo intervento, consiste, come diceva Don Bosco, nel “vedere i giovani felici ora e nell’eternità”. Avere una visione positiva di se stessi e della realtà; credere ed impegnarsi nell’educazione e porre Gesù al centro sono le chiavi che aprono le porte alla felicità. A conclusione del suo intervento, spezzando i forti applausi a lui dedicati, Don Chávez ha urlato con un grande sorriso: “Vi voglio tanto bene come Don Bosco”.
La celebrazione eucaristica ha concluso la mattinata. Dopo aver incontrato a Cibali i direttori delle comunità salesiane della ISI, il Rettor Maggiore è stato intervistato dai giovani che proponendogli delle fotografie gli hanno chiesto dei brevi commenti e riflessioni.
La festa MGS è stata arricchita da stand di animazione (danza, balli, musica), di riflessione su temi di missionarietà, affettività, di problemi sociali come le dipendenze, e spirituali con un angolo per l’adorazione e le confessioni.
Pubblicato il 30/11/2009