| Cina – La peregrinazione dell’urna di Don Bosco: occasione di catechesi |
| Australia – Un fine settimana con Don Bosco |
“San Giovanni Bosco è arrivato!”, ha esclamato don Simon Lam, Superiore dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice della Cina” durante la cerimonia di accoglienza. A ricevere l’urna insieme all’Ispettore, presso l’aeroporto internazionale “Ex Skylimo”, c’erano anche il cardinale Joseph Zen Ze-Kiun, sdb, vescovo emerito di Hong Kong, e oltre 200 membri della Famiglia Salesiana locale.
Durante la cerimonia l’Ispettore ha ricordato il desiderio di Don Bosco di vedere i suoi figli spirituali in Cina e l’invio da parte di Don Rua di don Luigi Versiglia, che nel paese conquistò la santità attraverso il martirio. Anche il card. Zen Ze-Kiun ha evidenziato il grande valore della visita dell’urna, aggiungendo: “È importante far tesoro di questi giorni in cui possiamo stare a contatto con Don Bosco per pregare per chi si trova nel bisogno, in particolare i giovani abbandonati. E per noi salesiani questa è un’occasione per riesaminare la nostra vocazione religiosa e di vita apostolica”.
Successivamente, la Guardia d’Onore delle scuole primarie salesiane Yip Hon e Yip Hon Millennium ha accompagnato il trasferimento dell’urna con l’esecuzione del celebre canto salesiano “Giù dai Colli”.
Venerdì 25 marzo l’urna di Don Bosco è stata accolta presso l’Istituto Tang King Po, con una festosa cerimonia che ha visto anche l’intervento della banda e del coro della scuola. Anche in quest’occasione sono intervenuti il card. Zen Ze-Kiun e l’Ispettore. Il primo, con riferimento alla reliquia della mano destra di Don Bosco, ha ricordato che Gesù si serve delle mani degli uomini per compiere la sua volontà. Don Lam, rivolgendosi ai ragazzi, ha precisato come Don Bosco, presente attraverso la sua reliquia, sia interessato a conoscere la storia e la vita quotidiana di ognuno di loro, per portarli tutti verso Gesù.
I rappresentanti degli studenti, infine, hanno presentato le loro intenzioni e pregato davanti alla reliquia di Don Bosco chiedendo di essere allontanati dalle tentazioni, usare bene il proprio tempo e diffondere il Vangelo tra i coetanei.
Il giorno successivo, sabato 26, presso la chiesa di Maria Ausiliatrice, si sono riuniti attorno all’urna circa 1500 giovani. Attraverso danze tradizionali, performance musicali e teatrali i ragazzi hanno mostrato la ricchezza dell’offerta educativa salesiana e al tempo stesso le caratteristiche di ogni giovane del Movimento Giovanile Salesiano: gioia, allegria, impegno, servizio entusiastico a Dio e al prossimo.
Tra i giovani presenti in quest’occasione c’erano anche 9 ragazzi della Mongolia, accompagnati da don Paul Leung, che hanno presentato un video sulla missione salesiana in Mongolia.
Pubblicato il 28/03/2011