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(ANS – Lomé) – Nei giorni 1-2 settembre la Visitatoria “Nostra Signora della Pace” dell’Africa Occidentale Francofona (AFO) ha realizzato un Congresso su Don Rua, Primo successore di Don Bosco. Il Congresso ha riunito 94 membri della Famiglia Salesiana, motivati dall’invito del Rettor Maggiore a “Ritornare a Don Bosco per ripartire da lui”.
Don Aurélien Ahouangbé, direttore del posnoviziato “San Giovanni Bosco”, ha accolto i partecipanti e ha espresso loro i suoi migliori auguri per il congresso, mentre don Albert Kabuga, Coordinatore principale, ha presentato il Congresso segnalando la sua validità accademica e i punti fondamentali del rapporto tra Don Bosco e Don Rua.
Successivamente, don Faustino García Peña, Ispettore AFO, ha dato inizio al congresso rimarcando l’importanza che ad esso attribuisce il Rettor Maggiore. “Questo appuntamento si propone di far conoscere a tutta la Famiglia Salesiana la figura di Don Rua”. In conclusione l’Ispettore ha ringraziato gli organizzatori e la comunità del posnoviziato, sede dell’evento.
Sempre in mattinata don Kabuga ha esposto la relazione “Don Bosco e Don Rua, due personalità, un binomio inseparabile”. Don Kabuga ha mostrato come senza Don Bosco sia impossibile comprendere il Don Rua che ci si presenta: un uomo di profonda umiltà, dalla sensibilità smisurata, un pastore totalmente dedito a Dio e al servizio dei più giovani. E tuttavia senza Don Rua l’opera creata da Don Bosco non sarebbe oggi tanto fruttifera.
“L’epoca di Don Rua: cronologia della sua persona e della sua opera” è stato il titolo dell’intervento di don Guillermo Loizaga, che ha toccato il contesto socio-politico in cui Don Rua nacque e crebbe e lo scenario di quel tempo, segnato dallo sviluppo industriale, l’imperialismo e la dipendenza economica dei colonizzati dai colonizzatori.
Nel pomeriggio sono state presentati altri due interventi: “Lo spirito salesiano nell’insegnamento di Don Rua”, a cura di don César Fernández, e “I momenti difficili del Rettorato di Don Rua”, presentato da don José Elegbede.
La seconda e ultima giornata del Congresso su Don Rua è iniziata con la preghiera mattutina ed è proseguita con la relazione “Don Rua e la Famiglia Salesiana”, entrambe guidate dal diacono Eric Alakoua. Il salesiano ha presentato Don Rua come modello di unità, apertura e collaborazione all’interno della Famiglia Salesiana e ha insistito che l’amore verso Don Bosco si misura con l’amore verso i membri della Famiglia Salesiana.
In seguito sr Silvia Melandri, delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), ha parlato di “Don Rua, fratello e padre per amore di Caterina”. La studiosa ha presentato le relazioni fraterne tra il primo successore di Don Bosco e Madre Caterina Daghero, la prima Madre Generale delle FMA succeduta a Madre Maria Domenica Mazzarello.
Don José Manuel Nogueroles con “Don Rua e i Salesiani Cooperatori” ha dimostrato come per Don Rua il Salesiano Cooperatore non fosse solo un collaboratore dei Salesiani, ma un corresponsabile di quello stesso carisma condiviso tra tutti i membri della Famiglia Salesiana.
Nel pomeriggio è stata presentata la relazione “Le caratteristiche della fisionomia spirituale di Don Rua: studio e approfondimento delle prove presentate durante il processo di beatificazione” di don Venance Sinsin; e “Don Rua e i Capitoli Generali”, a cura del posnovizio Marc-Auguste Kambire.
Alla chiusura del congresso don Faustino García Peña si è congratulato con gli organizzatori, i relatori, i vari intervenuti e tutti i partecipanti ed ha espresso tutta la sua soddisfazione per lo svolgimento di questa conferenza, la prima nella Visitatoria.
Pubblicato il 06/09/2011