| Italia – Don Chávez in visita a Chieri |
| RMG – Don Bosco: un dono per la Chiesa e la Società civile sempre attuale |
(ANS – Valdocco) – Come da tradizione, ieri, 31 gennaio, solennità di San Giovanni Bosco, il Rettor Maggiore dei Salesiani ha trascorso la giornata nella culla del mondo salesiano, a Valdocco. Nella mattinata Don Chávez ha inaugurato i nuovi uffici della Pastorale della Circoscrizione Speciale Piemonte-Val d’Aosta (ICP) e ha incontrato l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia. Nel pomeriggio, durante l’Eucaristia, ha consegnato il suo messaggio ai ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano.
Nella mattinata il Rettor Maggiore ha benedetto e inaugurato i nuovi uffici di Pastorale giovanile della ICP. Le nuove strutture, rispondendo al bisogno di coordinazione dell’azione pastorale, raggruppano insieme gli uffici per la Pastorale giovanile, l’animazione missionaria, l’animazione vocazionale, l’Ufficio scuola e l’Ufficio progetti. Presso di essi lavoreranno a tempo pieno tre salesiani e sette laici e saranno il luogo di coordinamento, progettazione e formazione per giovani, salesiani e laici dell’intera Ispettoria.
Durante la semplice cerimonia il Rettor Maggiore ha applaudito l’impegno di creare una cultura pastorale – “la scienza che Gesù ha inventato” – in forma unitaria, mettendo insieme e coordinando al meglio le varie parti dell’unica missione salesiana.
Don Chávez ha firmato il murales posto all’entrata degli uffici, apponendo il proprio autografo sotto il motto “Da mihi animas caetera tolle”.
Successivamente, dopo aver incontrato i novizi salesiani, il Rettor Maggiore ha avuto un colloquio con l’arcivescovo Nosiglia. Oggetto del loro dialogo sono stati principalmente i giovani, le vocazioni e la formazione spirituale e professionale.
Nel corso dell’Eucaristia celebrata nel pomeriggio presso la Basilica di Maria Ausiliatrice – e trasmessa in diretta satellitare su Telepace e streaming web - il Rettor Maggiore si è rivolto ai giovani del Movimento Giovanile Salesiano con il tradizionale messaggio in occasione della festa di Don Bosco: un messaggio, che già rimbalzato in rete, è stato consegnato a nome dello stesso santo: “scrivo a voi, come padre ed amico, per mezzo del mio nono Successore”. Il testo, da leggere e meditare, è una testimonianza di quanto Don Bosco è stato e ha fatto, ed è un vero e proprio appello ai giovani.
Il messaggio – disponibile nelle varie lingue su sdb.org – utilizza il “il caldo linguaggio del cuore”. L’evento della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid fa da cornice. “Ho ammirato il desiderio di investire bene la vostra vita, secondo il progetto di Dio ed il sogno che custodite nel cuore. Mi sono commosso nel vedervi pregare, accogliendo con gioia la Parola. È stato un incanto guardarvi immersi nel silenzio adorante di Gesù Eucaristia. Alla luce di tutto questo la vostra allegria mi è sembrata ancor più bella, più pura, più contagiante”.
Lo sguardo si pone sulla realtà dei giovani: “ho l’impressione di un generale malessere, di un arrancare monotono nella quotidianità della loro vita”… “ho la sensazione che, spesso, ai giovani manchi l’aria per respirare. Credo di poter dire che corrono il rischio di morire di asfissia spirituale”.
Ma è immediato l’appello al protagonismo: “chiedo a voi giovani un salto di qualità, un'energia nuova, un gesto profetico per annunciare ai vostri compagni, ai tanti amici ‘quiescenti’, alle vostre famiglie talvolta ‘spente’ o in difficoltà, un progetto di vita coraggioso, generato da profonde convinzioni umane e religiose”. Importante avere un sogno che nutra la vita.
Anche ai giovani, come per la Famiglia Salesiana, vengono affidate le Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales, un “testamento spirituale” che svela la grande passione educativa di Don Bosco che consumò la propria vita per i suoi ragazzi.
“Salvare i giovani attraverso i giovani” è la caratteristica della missione salesiana già presente agli albori della Congregazione. Forte e ripetuto l’invito al protagonismo nella vita, nella società e nella Chiesa: “Siate i nuovi profeti, uomini capaci di indicare nello smarrimento degli spiriti la via da percorrere, nell'incertezza del variabile il nuovo che Dio fa germogliare nel cuore e nella storia. Il senso della vita, come profezia e come missione, diventa un tesoro immenso per la società”.
Nel concludere il messaggio, il IX successore di Don Bosco, rilegge l’esperienza della GMG 2011 e citando Benedetto XVI indica “le cinque vie per annunciare e testimoniare Cristo oggi”.
In ANSchannel è disponibile il video integrale dell’omelia/messaggio ai giovani.
Pubblicato il 01/02/2012