(ANS - Ho Chi Minh) - Ieri 10 aprile Don Pascual Chávez Rettor Maggiore dei Salesiani, in Vietnam per una visita di animazione, è tornato a più riprese sul tema della formazione durante.
A Ba Thon, sede del prenoviziato e noviziato Don Chávez è stato accolto con entusiasmo dalla comunità formatrice e dai giovani in formazione; qui ha tenuto una conferenza e celebrato l`Eucaristia. Parlando ai 28 novizi e 22 prenovizi vietnamiti Don Chávez ha presentato il tema della scelta vocazionale facendo riferimento alla fragilità e alla perseveranza vocazionale.
In riferimento alla fragilità psicologica il Rettor Maggiore ha citato l`esempio del salmone che per raggiungere la parte alta del fiume nuota contro corrente senza stancarsi. Ha fatto riferimento anche all`"inconsistenza vocazionale" di chi un giorno prende una decisone e il giorno seguente la cambia. A tal proposito Don Chávez ha suggerito di esercitarsi a saper fare scelte personali e ad approfondire le proprie motivazioni vocazionali. Il Rettor Maggiore ha utilizzato un altro esempio: "Impariamo dal bambù che cresce alto; esso è sostenuto dai suoi anelli esterni nonostante che al suo interno sia vuoto. Per gli essere umani è impossibile sopravvivere senza una colonna vertebrale".
Don Chávez ha fatto riferimento anche alla attuale situazione di confusione morale nella quale "la vita non viene organizzata attorno a forti convinzioni personali e la vita e la fede sono separate. Mi rifaccio ancora una volta al bambù: esso può ondeggiare a causa del vento e nonostante tutto stare bene, ma se perde la sua unione interna allora si rompe; la stessa cosa accade a noi". A tal proposito ha richiamato la consacrazione, la missione e la vita comunitaria come le "congiunture che sostengono la formazione durante la nostra vita di persone consacrate" aggiungendo che " le costituzioni indicano a ciascuno di noi il cammino da seguire in questa vita".
In serata il Rettor Maggiore ha incontrato presso la Casa Ispettoriale un gruppo di operai immigrati dalle montagne. A loro ha ricordato che lo stesso Don Bosco è stato un povero lavoratore emigrante e che, nonostante le difficoltà, Dio gli ha cambiato la vita facendolo diventare padre di molti giovani. Don Chávez ha invitato i giovani operai a sognare e a saper realizzare il proprio sogno con l`aiuto di Gesù e di Maria, Ausiliatrice dei Cristiani.
Pubblicato il 11/04/2007