(ANS – Parañaque) – Dal 14 al 16 maggio 25 salesiani e 50 collaboratori laici dell’équipe di Pastorale scolastica e dei centri educativi dell’Ispettoria delle Filippine nord (FIN) si sono riuniti presso il Teologato di Parañaque per l’annuale seminario sulla pastorale salesiana. All’incontro ha partecipato anche don Fabio Attard, Consigliere per la Pastorale Giovanile, che ha parlato dell’integrazione di Educazione ed Evangelizzazione.
Nel suo intervento don Attard ha sottolineato l’importanza di formare delle comunità di adulti “significativi”, che siano in grado di viaggiare insieme ai giovani offrendo proposte chiare e processi impegnativi, per far sì che la costruzione del Regno di Cristo abbia un ruolo centrale nelle vite dei giovani d’oggi. Il Consigliere ha anche sfidato gli educatori della FIN a proseguire le loro riflessioni con lo scopo di riacquisire lo spirito di Don Bosco e adattare il suo Sistema Preventivo alle nuove sfide educative e pastorali di questi tempi, per poter consegnare qualcosa di significativo alla prossima generazione.
Don Eli Cruz, Ispettore, ha trascorso un pomeriggio con i convenuti al seminario, riflettendo su vari temi pratici riguardanti la gestione del tempo, del talento e delle doti personali nella comunità educativo-pastorale.
Nell’ultimo giorno i partecipanti al seminario hanno visitato le strutture dell’opera per ragazzi di strada “Tuloy sa Don Bosco Streetchildren Village”, non lontana dal Teologato.
Don Marciano Evangelista, fondatore e incaricato dell’opera, comunemente chiamato “Rocky”, ha presentato l’esperienza sviluppata presso le strutture salesiane, dove la salvaguardia del creato è utile strumento per l’educazione dei giovani strappati alla criminalità. I partecipanti al seminario sono stati poi portati al giardino “Aquaponics” del villaggio, per conoscere direttamente non solo il lato scientifico-educativo di questo processo di tutela dell’ambiente, ma anche le attività concrete realizzate dai bambini di strada, e valutare così gli effetti spirituali-evangelizzanti del progetto.
Il processo educativo per il quale i giovani ex-criminali sono resi responsabili della cura del creato sta trovando consenso da più parti. Alcuni reparti delle Forze Armate delle Filippine, dopo una visita al giardino degli “Aquaponics” di Tuloy sa Don Bosco, hanno deciso di sperimentare lo stesso metodo per prevenire i fenomeni di guerriglia con le milizie islamiste nel sud del paese. Insegnando ai giovani provati dalla guerra a prendersi cura dei pesci degli stagni, i soldati sperano di replicare i successi dell’opera salesiana.
Pubblicato il 21/05/2012