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(ANS – Betlemme) – Nelle prossime settimane del mese di luglio il Centro Artistico Salesiano di Betlemme ospiterà tre artisti sardi che effettueranno un laboratorio insieme agli artisti palestinesi della scuola. L’attività è realizzata all’interno di un progetto finanziato dalla Regione Sardegna che prevede anche il viaggio di tre studenti palestinesi in Italia.
Durante il mese di agosto, invece, saranno i ragazzi palestinesi ad uscire per la prima volta dalla barriera di separazione israeliana e a visitare le botteghe di artigianato sarde. “Questo interessante interscambio sta mettendo in evidenza le molte similitudini tra il territorio sardo e quello palestinese e sta permettendo ai ragazzi della scuola di Betlemme di ampliare i loro orizzonti artistici e geografici” riporta Elisa Nucci, operatrice del Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS).
Dalla sua fondazione nel 2005 il Centro Artistico Salesiano di Betlemme sta lottando per la conservazione dell’artigianato tradizionale palestinese, un importante patrimonio culturale testimone di secoli di storia condivisa tra l’Europa ed il Medio Oriente, che tuttavia oggi rischia di scomparire. Il principio perseguito dalla scuola artistica di Betlemme è che l’unica maniera per mantenere viva una tradizione è rinnovarla. Per questo motivo i ragazzi del Centro sono costantemente stimolati alla creatività ed alla ricerca di nuove soluzioni.
Il centro artistico riserva una attenzione speciale tra i suoi studenti ai rifugiati, alle persone affette da sordità prelinguistica, agli ex prigionieri politici e alle ragazze vittime di violenza domestica; per loro e per gli altri ragazzi l’arte è una forma di crescita e di viaggio da una realtà claustrofobica. Questa volta, per alcuni di loro, il viaggio condurrà addirittura oltre i confini nazionali.
Pubblicato il 18/07/2012