(ANS – Roma) – Sono stati pubblicati gli Atti del 1° Seminario Internazionale di Storia dell’Opera Salesiana per Africa e Madagascar svoltosi a Nairobi dall’11 al 14 ottobre 2011. Il volume - Storia e identità salesiana in Africa e Madagascar. Questioni di conservazione del patrimonio culturale - è frutto della collaborazione tra Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Il testo apre anche a interessanti riflessioni sulla conservazione e trasmissione dei documenti in un’epoca caratterizzata dalle moderne tecnologie in continuo progresso.
Il seminario di Nairobi, promosso dall’Associazione dei Cultori di Storia Salesiana (ACSSA) e sostenuto dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), ebbe il patrocinio del Rettore Maggiore, della Madre Generale e del Consigliere per l’Africa Madagascar.
Nella prima sezione - Questioni di conservazione e produzione – sr Maria Rohrer presenta l’importanza della trasmissione della memoria dell’esperienza educativa e apostolica salesiana. Don Marcel Verhulst e don Léon Verbeek, dediti alla ricerca di fonti per una storia dell’opera salesiana in Africa, consegnano ai lettori una buona pratica e sollevano la questione della cura delle informazioni chiedendo studi sulle fonti, archivi salesiani locali e centrali, ecclesiastici e civili. Oltre l’esperienza salesiana, lo studioso Albert De Jong, CSSp, illustra lo stato dei problemi di produzione, custodia e conservazione delle fonti in Africa mettendo a fuoco le caratteristiche del continente e i problemi, materiali e culturali, che rischiano di disperdere un patrimonio di esperienze, tradizionalmente affidato alla trasmissione orale.
La seconda sezione degli atti - Quadro storiografico - si apre con le Storiografie africane contemporanee: radici, conflitti e percorsi a cura di don Reginald D. Cruz. Emerge l’importanza di una storia dell’Africa non solo scritta prevalentemente all’estero o da stranieri, ma con una qualità tale che favorisca il dialogo proficuo tra i diversi paradigmi interpretativi. Senza documenti e fonti di varia natura non si può però scrivere una storia attendibile dal punto di vista scientifico. I saggi di don Francesco Motto, sr Piera Cavaglià e don Zimniak dilatano l’attenzione dal piano locale a quello generale salesiano, mostrando il cammino realizzato in merito agli studi riferiti a Don Bosco e alle due congregazioni salesiane.
Due i contributi nell’appendice: una riflessione di don Motto sulla relazione intrinseca tra storia e congregazione, che illustra le ragioni vitali, interne ed esterne, per cui lo studio va promosso, creando le condizioni adeguate; una rassegna bibliografica sulle fonti disponibili per la storia in Africa curata da don Verbeek, un utile strumento per chi vuole approfondire le tematiche sotto il profilo generale e salesiano.
I testi degli atti - edito dalla casa editrice LAS e sono stati curati da don Stanisław Zimniak - sono nelle lingue più diffuse nelle comunità del continente: francese, inglese e italiano, così da facilitare la comprensione e l’approfondimento locale.
Nella prefazione il Consigliere don Guillermo Luis Basañes scrive: “È vitale, dunque, la promozione dell’indagine storica sulla propria memoria per poter vivere in profondità il carisma dei propri Fondatori nelle nuove circostanze sociali, politiche, culturali e religiose e per poter rapportarsi con maggiore libertà nei confronti degli altri agenti sia religiosi che civili”.
Il volume è dedicato a don Jacques Ntamitalizo (1942-1995): il primo Africano che partecipò al 21° Capitolo generale (1977-1978) durante il quale pronunciò il significativo discorso, passato alla storia salesiana, con il nome “grido d’appello” per l’Africa.
Pubblicato il 17/08/2012