(ANS - Nuova Delhi) - Don Pascual Chávez, durante il suo secondo giorno di visita nell`Ispettoria dell`India Nuova Delhi ha incontrato presso l`opera di Kokar, i salesiani che operano nella regione di Chhotanagpur esortandoli a "dare il meglio a quelli che hanno di meno".
Il Rettor Maggiore ha apprezzato "la grande sensibilità per i poveri che traspare dalle presenze salesiane dell`India" e ha esortato i Salesiani a essere educatori in tutto quello che fanno ricordando che ciò che fa la storia sono le persone e non le immagini. Ha richiamato l`importanza del primato di Dio che rende il salesiano non solo un operatore sociale.
Riferendosi al calo delle vocazioni che si registra in Europa ha ricordato che ciò che genera le vocazioni è la presenza di salesiani sereni e entusiasti; "non c`è ascendente se non c`è passione" ha aggiunto. Oggi prosperano gli ordini religiosi che vivono con profonda convinzione, che hanno qualcosa di significativo da offrire al mondo, che sono appassionati ed entusiasti, che hanno la capacità di creare comunità e che amano profondamente la Chiesa; sono quegli ordini religiosi che agiscono più come movimenti che come istituzione. Rispondendo a una domanda sul contributo specifico dei salesiani in India, ha sottolineato la necessità istituire centri per l`educazione superiore, universitaria, con facoltà di psicologia, sociologia, media di massa e pedagogia salesiana.
Pubblicato il 15/02/2007