Il Ministro, la cui visita è stata una gradita sorpresa, è giunta presso l’opera salesiana poco dopo le 18, dove è stata ricevuta dal sig. Mario Molinari, direttore del Centro di Formazione Professionale (CFP), dall’ing. Gianluca Rossini, Preside dell’Istituto Tecnico Industriale, dal Prof. Donato Firrao, Preside Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e da vari salesiani, responsabili della scuola e alcune autorità locali. Presenti anche i ragazzi e i giovani allievi.
L’on. Gelmini ha visitato le varie aule e sezioni dell’Istituto interessandosi, in particolare, ai laboratori del settore meccanico, elettrico e grafico. Successivamente è stata accompagnata all’interno dei locali riservati allo studio universitario, dove vengono impartite le lezioni di Scienze e Tecniche della Comunicazione grafica e multimediale, Ingegneria elettrica ed Ingegneria meccanica.
Nell’Auditorium “Giorgio Zanotto” hanno avuto luogo i discorsi ufficiali. Il primo intervento è stato del sig. Molinari, che ha brevemente ricordato le origini e il significato dell’impegno salesiano nella formazione professionale dei giovani e del Ministero nell’incoraggiare una scuola promotrice di mobilità sociale.
L’ing. Rossini ha presentato i ragazzi che frequentano le scuole serali dell’Istituto, sottolineando lo spirito di sacrificio che anima i giovani allievi nel proseguire un percorso di formazione lavorativa, ma anche culturale, nonostante le fatiche del lavoro giornaliero. Il prof. Firrao ha invece sottolineato la necessità che la scuola e l’università vadano a recuperare i giovani delle fasce sociali più deboli, oggi esclusi o ai margini della formazione.
Diversi i punti toccati dalla Gelmini nel suo discorso. Congratulandosi con i giovani della scuole serali, facendo pubblico apprezzamento per il loro impegno e tenacia, li ha definiti “una bella pagina della storia italiana”. Ha elogiato anche il personale dell’opera avendo colto “un grande spirito di squadra e una sincera passione educativa”.
La Gelmini ha ricordato che una delle priorità del suo Ministero è quella, come già ricordato il sig. Molinari, di costruire una scuola che sia “un ascensore sociale” e che dia pari dignità all’istruzione liceale e alla formazione professionale. Ha salutato i rappresentanti dell’associazione dei genitori (AGESC) evidenziando come uno dei pregi della scuola salesiana sia il tenere uniti i due poli dell’alleanza educativa, la scuola e la famiglia.
Evidenziata anche la capacità dell’Istituto di essere radicato sul territorio e di creare sinergie col mondo del lavoro e l’università, “perché il problema delle risorse è un problema per tutti, però ci sono scuole che si arrendono e non hanno iniziative e altre scuole che in autonomia, senza piangersi addosso, trovano delle soluzioni adeguate”, ha precisato il Ministro.
Prima di congedarsi la Gelmini ha salutato i ragazzi con un augurio: “di buona vita e di un grande successo professionale, ma soprattutto con l’augurio che i vostri valori, cui magari oggi date meno importanza, ma che sono i punti di riferimento solidi e fondamentali nei momenti di difficoltà, non vi abbandonino mai”.
Pubblicato il 15/03/2010