La Antoneli, che ha studiato negli anni dal 1990 al 2001 presso l’Istituto São José (ISJ) di Resende, nello Stato di Rio de Janeiro, appena conquistato il titolo di “Regina della Spiaggia” ha immediatamente ringraziato per la formazione salesiana ricevuta. È stato proprio a scuola che ha imparato a giocare a pallavolo.
In visita presso l’ISJ, a Rio de Janeiro, la ragazza ha parlato dell’importanza della scuola salesiana nella sua vita. L’attenzione allo sport nell’Istituto salesiano è stata fondamentale per la sua formazione professionale d’atleta. “Ho ricevuto lezioni di vita davvero buone e ho imparato ad essere una giocatrice professionista a scuola, quando avevo appena 14 anni”. I professori d’educazione fisica, afferma, l’hanno sostenuta nelle sue potenzialità ed esigevano molto da lei. La giocatrice ricorda in particolare l’educatrice Shirley Gastão. E nelle aule la campionessa ha imparato anche la disciplina e l’umiltà.
Prima diventare famosa a livello mondiale per la sua capacità di recuperare palloni impossibili con acrobazie e azioni coraggiose, la Antoneli ha scoperto di avere una qualità molto importante. Durante un allenamento nella palestra dell’ISJ, quando il suo professore Antônio Couto Barbosa fermò il gioco a causa di un gesto memorabile, l’ex allieva riuscì a recuperare la palla con il piede praticamente già fuori dal campo. L’educatore interruppe la partita e la lodò pubblicamente, affermando che la cosa più importante nello sport è non arrendersi mai. “Mi ha mostrato una qualità che non sapevo di avere!”, ricorda l’atleta.
Per i giovani che stanno iniziando ora a brillare nella palestre delle scuole salesiane, la Antoneli ha lasciato un messaggio: credere in se stessi, allenarsi a sufficienza e proseguire seriamente gli studi. La sua frase preferita è: “Per ottenere qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”.
L’ex allieva ora guarda alla Olimpiadi di Londra, nel 2012, e a quelle del 2016 che si disputeranno proprio a Rio de Janeiro. “Alle Olimpiadi di Rio avrò 32 anni, ma spero di essere là, a gareggiare. E che tutti facciano il tifo per me”.
Pubblicato il 16/03/2010