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12/7/2012 - Angola - Una cattedrale segno di speranza e di pace
Foto dell'articolo -ANGOLA – UNA CATTEDRALE SEGNO DI SPERANZA E DI PACE

(ANS – Lwena) – Il Nunzio Apostolico di São Tomé e Príncipe, mons. Novatus Rugambwa, ha presieduto domenica 8 luglio, insieme ad alcuni vescovi angolani, la celebrazione della re-inaugurazione della cattedrale della diocesi di Lwena, nella città di Lwena, provincia di Moxico. Un segno di speranza per una diocesi segnata profondamente dalla guerra civile e affidata da oltre quattro anni alla cura di un pastore salesiano.

Alla celebrazione, durata diverse ore e profondamente partecipata da numerosi fedeli, hanno partecipato anche l’arcivescovo di Saurimo, mons. José Manuel Imbamba, il vescovo di Mbanza Congo, mons. Vicente Carlos Kiaziku, O.F.M. Cap., e i vescovi emeriti mons. Zacarias Kamuenho e mons. Chingo ia Hombo. Non è mancata la presenza delle autorità governative.

L’inaugurazione della cattedrale, seguita ai lavori di ricostruzione e restauro, è stata un segno di rinascita e di pace di una chiesa impegnata seriamente nella costruzione della “città terrena”.

Durante i 34 anni della guerra in Angola (dal 1968, inizio della lotta armata per l'indipendenza, fino al 2002, firma della pace) il deterioramento delle strutture ad ogni livello - della popolazione e della Chiesa - è stato incalcolabile.

La diocesi di Lwena, che si estende su una superficie di 233.000 Km quadrati, ha vissuto sotto il segno della persecuzione e della violenza. Molte comunità cristiane che per anni – alcune anche per decenni – non hanno più avuto o incontrato un sacerdote o un missionario si sono mantenute vive, nel totale isolamento imposto dalla situazione della guerra, grazie al coraggio e alla decisa testimonianza di tantissimi catechisti laici. Queste figure di animatori e formatori delle comunità cristiane locali, sono stati la colonna vertebrale e la linfa che hanno mantenuto viva la fede cristiana in molte aree. Sono numerosi i casi di autentico martirio.

Con il sopraggiungere della pace nel 2002, quando il leader dell’opposizione armata Jonas Savimbi è stato ucciso a Moxico e seppellito proprio nel cimitero di Lwena, la Chiesa locale ha iniziato un percorso di ricostruzione di tutto il tessuto sociale ed ecclesiale.

Mons. Tirso Blanco, sdb, vescovo di Lwena dal marzo 2008, ha seguito alcune strategie di ricostruzione come la realizzazione di un seminario propedeutico diocesano, la graduale riabilitazione della antiche chiese e missioni (che erano frutto principalmente del lungo lavoro missionario dei benedettini portoghesi in epoca coloniale), il ritorno o l’arrivo di molte congregazioni religiose nel territorio della diocesi.

Al termine della celebrazione, nel corso di una telefonata, il Consigliere per la Regione Africa-Madagascar, già Superiore dell’Angola, si è congratulato con mons. Blanco, un tempo suo stretto collaboratore nell’animazione della Visitatoria “Mamá Muxima”; anche il Rettor Maggiore si è felicitato con il salesiano vescovo per l’impegno e il lavoro che svolge in quella diocesi.

A Lwena è presente anche una comunità salesiana dal 1982. In essa vi operano quattro salesiani che seguono la parrocchia, alcune comunità cristiane sparse nel territorio rurale, l’oratorio centro giovanile, una scuola elementare e media, centri di alfabetizzazione e di formazione professionale.

Pubblicato il 12/07/2012

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