Myanmar – La battaglia salesiana contro le droghe

17 août 2016
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(ANS – Myitkyina) – L’Istituto Tecnico Professionale Don Bosco (DBVTC, in inglese) di Myitkina, Stato di Kachin, nel Nord del Myanamar, venne aperto 15 anni fa e si sta sviluppando in risposta alle esigenze della gioventù locale. Tra gli oltre 110 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 32 anni che lo frequentano diversi sono caduti nelle trappole delle droghe. Ecco la storia di uno di loro.

di don Victor Khun Myat Aung, SDB

Come hai iniziato?

Alle scuole superiori ho iniziato a prendere delle pasticche. Poi alcuni amici mi invitarono: “proviamo l’oppio nero”. Ho iniziato sniffandolo, poi sniffando oppio bianco fino ad arrivare all’abitudine delle iniezioni. (...) Avevo 16 anni!

Per 6-9 mesi sei stato in un centro protestante per la riabilitazione. Come valuti quell’esperienza?

Genitori e parenti volevano salvarmi dalla tossicodipendenza e mi portarono ammanettato al centro di riabilitazione. Dopo i primi mesi di risentimento mi resi conto della necessità di rialzarmi in piedi, ma terminato quel periodo l’ambiente circostante non mi ha aiutato a recuperare completamente di fronte alle tentazioni quotidiane. Nel centro ho imparato ad amare la Bibbia, dato che passavo 6 ore al giorno studiandola e confrontandomi con i pastori! Ma avevo anche paura delle severe punizioni! Però lentamente ho capito l’inutilità della droga e la necessità di iniziare una nuova vita.

Come si può prevenire la tossicodipendenza?

Vorrei dire agli altri ragazzi che se inizi dovrai spenderci soldi per il resto della tua vita! (…) Vorrei dire loro di non credere agli amici che ti dicono che l’oppio ti dà delle belle sensazioni. (…) Vorrei dire: risparmiatevi questo guaio per voi e i vostri amici!

Cosa sogni ora?

Liberato definitivamente dalle droghe vorrei avere un lavoro dignitoso. Ora seguo i corsi per riparare i telefonini, sogno di aprire un piccolo negozio. E anche di servire le persone bisognose attorno a me.

Cosa ti piace del DBTVC?

Sono convinto di poter cambiare la mia vita qui e costruirla migliore. Mi sono piaciuti soprattutto l’educazione alla fede, il catechismo e i Salesiani che ci dicono sempre: “devi fare tutto con convinzione e crescere nei tuoi doveri secondo le tue possibilità”.

Nello Stato di Kakchin, dove la pace è sempre a rischio, molte persone cadono facilmente vittime della tossicodipendenza. Per questo i Salesiani stanno cercando altri loro confratelli con esperienza nel ministero della riabilitazione.

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