Spagna – “Venite e Vedrete”: l’animazione vocazionale è compito di tutti verso tutti
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06 Febbraio 2018

(ANS – Saragozza) – In Occidente la Chiesa Cattolica perde milioni di fedeli ogni anno, sostiene E. Bayona in uno studio dal titolo “La Crisi nella Chiesa”. Cosa fare di fronte a questa realtà? Sabato 3 febbraio si è svolta presso il centro salesiano di Saragozza l’ultima delle tre Giornate Ispettoriali di Pastorale Giovanile del corso, a cui hanno partecipato quasi mille persone delle presenze salesiane di Valencia, Murcia e Saragozza, sul tema “Venite e vedrete”. Il grande messaggio degli incontri è che “l’animazione vocazionale è compito di tutti verso tutti”, come ha affermato il coordinatore di queste giornate, don Pablo Gómez.

Don José Miguel Núñez, Coordinatore dell’Animazione Vocazionale per l’Ispettoria Spagna-Maria Ausiliatrice (SMX) ha ricordato la convocazione del Sinodo sui Giovani, con la quale la Chiesa vuole ascoltarli e dare loro ampio spazio.

“I giovani non sono uno stadio transitorio, non sono il futuro, sono il presente” ha detto il Salesiano.

“Una Pastorale giovanile veramente significativa è una Pastorale giovanile di qualità, che risponde all’azione pastorale del Progetto Educativo Pastorale Salesiano (PEPS), dove tutto è pastorale: sport, catechesi, vita artistica… Tutto contribuisce. E quella proposta di qualità pastorale deve portarci a far incontrare Gesù Cristo ai giovani”.

Don Nuñez ha inoltre spiegato che in questo momento la Pastorale Giovanile dell’Ispettoria si sta rafforzando, attraverso la proposta dell’Itinerario di Educazione alla Fede quale spina dorsale della Pastorale Giovanile salesiana.

Allo stesso tempo ha presentato la “Comunità Bartolomé Blanco” di Siviglia come una proposta di “percorso di discernimento vocazionale”: si tratta di una comunità d’accoglienza che vuole servire e accompagnare i giovani.

Gli incontri per i giovani si sono svolti il 13 gennaio a Valencia, con la partecipazione di 250 persone; il 27 gennaio a Villena, con oltre 500 partecipanti; e il 3 febbraio a Saragozza, dove hanno partecipato oltre 150 persone.

“Una buona opportunità per rafforzare i legami che ci uniscono, per nutrire il nostro essere educatori a partire dall’originalità di ciascuno e soprattutto per continuare a sentirci familiari” ha aggiunto don Gómez.

A questi incontri, che si svolgono annualmente, partecipano Salesiani e membri della Famiglia Salesiana, professori, catechisti, educatori, animatori di centri giovanili e di gruppi di fede. Gli appuntamenti servono a offrire la possibilità di un incontro formativo su un argomento collegato alla Pastorale Giovanile.

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