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Francia – Il progetto “52 parole”: occhi negli occhi con i giovani
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05 Marzo 2019

(ANS – Parigi) – “Quali salesiani per i giovani di oggi?” è la domanda che guiderà il prossimo Capitolo Generale della Congregazione Salesiana. Per rispondere è bene prima ascoltare con attenzione proprio i giovani, per arrivare a conoscerli in profondità. È quello che si sono proposti di fare i Salesiani dell’Ispettoria Francia-Belgio Sud (FRB), con il loro progetto “52 parole”.

Il progetto “52 paroles de jeunes” (52 parole dei giovani), è consistito nel raccogliere testimonianze orali di una cinquantina di giovani dai 15 ai 25 anni su ciò che sperimentano, sentono, credono, sperano e desiderano in merito ai grandi temi della vita. Esso, però, in verità è rivolto agli adulti – i genitori, gli educatori – affinché ascoltino ciò che i giovani dicono e sperimentano, e per creare un dialogo e un rapporto educativo migliori tra giovani e adulti. Allo stesso tempo, questo progetto può generare fruttuosi dibattiti anche tra gli stessi giovani. “Come risponderei io a queste stesse domande?” può chiedersi un ragazzo.

“‘52 parole’ ha trovato la sua ispirazione nel film ‘Human’ di Yann Arthus-Bertrand. Questa serie di interviste provoca uno sguardo profondo e positivo sul genere umano. Come educatori, che lavoriamo in particolar modo con adolescenti, abbiamo avuto l’idea di trarne ispirazione, per cambiare il modo di guardare a questa fascia della popolazione troppo spesso criticata” ha spiegato il coordinatore del progetto, il salesiano coadiutore Jacques Rey.

La selezione dei giovani da intervistare è stata effettuata da educatori e assistenti nella pastorale scolastica in modo da ottenere un campione il più ampio possibile. Per questo le interviste si sono svolte in aree urbane e rurali, sia in Francia, sia Belgio, e questa diversità si riflette nella maggior parte delle risposte esaminate. Tuttavia, nonostante tutte le differenze possibili in termini di sensibilità, retroterra culturale e di esperienze, idee e convinzioni, spiccano alcune importanti tendenze: la famiglia che resta un punto di riferimento pressoché per tutti, il rifiuto totale verso il tradimento… E poi, soprattutto, un elemento centrale, e cioè che tutti i giovani hanno qualcosa da dire e da condividere con il mondo degli adulti.

Operativamente si è tratto di interviste molto asciutte: i giovani parlano davanti alla telecamera, su sfondo nero. Niente interferenze, solo la loro parola da ascoltare e da accogliere. A ciascun ragazzo o ragazza sono state dedicate due ore, durante le quali ogni giovane ha risposto a una cinquantina di domande che non conosceva in anticipo. Le loro risposte sono quindi spontanee. Un esercizio difficile è stato per loro fissare la telecamera in modo da poter parlare “occhi negli occhi” a coloro che avrebbero guardato le riprese.

Il progetto è diviso in quattro “stagioni” composte da 13 episodi l’una. A sua volta ciascun episodio, della durata di cinque minuti massimo, vede alternarsi cinque o sei giovani che rispondono sullo stesso tema. E pubblicando un video ogni settimana, si ottiene la voce dei giovani su molti argomenti per un anno intero.

Il progetto è partito in occasione della festa di Don Bosco del 2019 e i video sono disponibili sul sito www.52paroles.org e sul canale YouTube “52 parole de jeunes”.

Fonte: Don Bosco Aujourd’hui

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