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Italia – Mani sporche e consumate all’oratorio San Luigi

13 Ottobre 2016

(ANS – Torino) – “Se alla fine della mia vita avrò le mani sporche e consumate, allora vorrà dire che ho reso la mia vita degna di essere vissuta”. Con queste parole alcuni volontari dell’oratorio “San Luigi” a Torino, il secondo oratorio fondato da Don Bosco, introducono quelle che sono le attività che vengono svolte oggi all’interno del borgo San Salvario.

di Pietro Francipane

L’oratorio San Luigi nasce ufficialmente nell’agosto 1847. La zona all’epoca costituisce la periferia meridionale della città. Tutto attorno ci sono casupole, terreni quasi incolti fino al Po, nessuna chiesa, centinaia di ragazzi abbandonati a se stessi. In questa zona Don Bosco affitta dalla signora Valienti una casetta, una tettoia ed un cortile. La scuderia diventa cappella, il ripostiglio dei filamenti sacrestia e l’orticello spianato si trasforma in cortile, mentre la tettoia in teatro ed in aula per la scuola. Inoltre il borgo era meta importante per moltissimi ragazzi che decidevano di cercare fortuna, durante la rivoluzione industriale.

Oggi le funzioni dell’oratorio non sono cambiate moltissimo, nonostante i grandi cambiamenti e le evoluzioni subite dalla città: l’oratorio si occupa ancora di avvicinare molti ragazzi di strada, che oggi come allora cercano fortuna, con l’unica differenza che nella maggior parte dei casi provengono da paesi stranieri. All’interno dell’oratorio oggi vivono 15 ragazzi, di varie nazionalità, che come una vera famiglia condividono gli spazi, ma soprattutto creano legami affettivi e duraturi.

Inoltre l’oratorio prevede moltissime attività di recupero scolastico, nell’arco del Progetto dell’Unione Europea contro la dispersione scolastica. Ai ragazzi viene offerta la possibilità di partecipare a momenti di svago attraverso visite guidate per Torino, gite e tante iniziate svolte grazie ai volontari.

Altre attività importanti dell’oratorio riguardano la “Scuola di vita”, la possibilità di frequentare il doposcuola aperto ai bambini delle elementari e ai ragazzi delle scuole medie e superiori, ma anche il servizio di accompagnamento scuola-oratorio verso le scuole materne ed elementari del quartiere. Infine vengono organizzati corsi di italiano per stranieri, corsi di lingua inglese e di informatica per tutte le fasce di età della popolazione, italiana e non. Senza dimenticare che da anni dall’oratorio san Luigi partono le attività dell’Educativa di Strada, che porta l’oratorio “in uscita”, nelle vie, nei parchi e nelle piazze più frequentate dai giovani.

Per tutti coloro che collaborano resta valido il suggerimento che Don Bosco diede a don Giovanni Cagliero prima che questi partisse per le missioni: “Fate quello che potete: Dio farà quello che non possiamo far noi”.

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