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Sudan del Sud – La missione salesiana a Gumbo accudisce centinaia di minori denutriti

22 Maggio 2017

(ANS – Gumbo) – Il conflitto e la carestia in Sudan del Sud stanno colpendo duramente i minori. “In due giorni abbiamo pesato più di 300 bambini e abbiamo trovato che oltre 200, tra i 3 e i 6 anni, sono malnutriti, e di questi 170 sono in una situazione di malnutrizione grave”, raccontano dalla missione salesiana a Gumbo, nei pressi della Capitale del paese, Giuba. “È stato come un brutto sogno, non ci aspettavamo che la situazione fosse così grave” aggiungono.

La realtà è che nel paese oltre un milione di bambini sono malnutriti, più di due milioni hanno abbandonato le loro case e si calcola che circa 16.000 siano stati arruolati. Sono dati provenienti dalle agenzie internazionali.

I Salesiani della missione salesiana di Gumbo hanno iniziato a dare del latte ai bambini con problemi di denutrizione. Ai minori in stato di maggiore gravità, oltre al cibo viene dato loro anche un integratore vitaminico. La mancanza di alimentazione per migliaia di bambini, comporta una crescita deficitaria e poca attenzione agli studi, tra le varie cose. “Vogliamo monitorarli per due settimane, per vedere come si avanza – spiegano i Salesiani –. Ma tutto questo dimostra la situazione gravissima che vive la gente a Gumbo, dato che non ha i mezzi per accedere al cibo, nemmeno per i più piccoli”.

I Salesiani in loco e diverse Procure Missionarie Salesiane, tra cui “Misiones Salesianas”, la Procura di Madrid, sono impegnati nel sostenere il Sudan del Sud e in particolare perché “la comunità internazionale ponga freno ad una delle più grandi tragedie di oggi”.

“Saccheggi e uccisioni continuano nel paese. A Gumbo la situazione è più tranquilla e continuiamo le nostre attività: le classi con i bambini, le attività con le donne, il progetto agricolo… Ma in altri luoghi come a Wau e a Tonj, ci sono stati disordini e morti nei giorni scorsi”. Concludono, infine, i Salesiani: “eppure la cosa più curiosa è che, nonostante la situazione, le madri e i bambini… sono desiderosi di imparare e giocare… hanno tanta vita. Forse i leader mondiali se ne accorgeranno e cambieranno il loro cuore”.

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