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India - La "capanna-scuola" salesiana in una baraccapoli

02 Gennaio 2018

(ANS – Vishakaptnam) – Stato dell'Andra Pradesh, India. Nella baraccopoli di Kacherapalem circa 800 persone vivono in 150 tende/capanne. La baraccopoli esiste da 20 anni ed è situata sotto un ponte vicino alla ferrovia. Non ci sono bagni, né raccolta dei rifiuti, né elettricità nelle abitazioni (usano lampade o candele). La maggior parte degli adulti ricicla rifiuti per strada (raccolta di plastica, vetro, metallo, cartone) e vende piccoli prodotti di artigianato o frutta. I bambini non frequentano la scuola perché i genitori non se lo possono permettere e preferiscono farli lavorare.

I Salesiani di Vishakapatnam hanno iniziato a dicembre 2016 le attività educative nella baraccopoli, inizialmente sotto una piccola tenda. A febbraio 2017 Massimiliano Schilirò, un viaggiatore italiano originario di Gavi (provincia di Alessandria, a pochi chilometri da Mornese) ha visitato lo slum e ha lasciato un piccolo contributo, con il quale è stata costruita una capanna-scuola di legno. Questa nuova struttura, seppur piccola, permette di raggiungere un maggiore numero di bambini (60 circa, di età compresa tra i 4 e i 14 anni) con un positivo impatto sull'intera comunità. Gli obiettivi sono molteplici: fornire un'educazione di base (“scuola-ponte”, che permetta loro di inserirsi nel sistema scolastico indiano), un pasto nutriente al giorno e assistenza medica ai bambini; per i giovani creare un centro di aggregazione dove giocare e divertirsi insieme.

Tornato in Italia, Massimiliano (conosciuto nella sua zona come “Massi on the road”) ha iniziato una raccolta fondi per il progetto e, tramite la vendita dei suoi due libri di viaggi e l'organizzazione di varie presentazioni pubbliche e scolastiche, ha raccolto 4.000 euro per la capanna-scuola, inviati poi al responsabile, donRatna, attraverso la Fondazione “DON BOSCO NEL MONDO”.

In questo modo da ormai 10 mesi circa 60 bambini e bambine della baraccopoli hanno un luogo piccolo, ma pulito e sicuro, dove imparare, giocare, mangiare, crescere insieme. Sono state promosse anche varie iniziative a favore dei genitori, che sono così coinvolti in modo attivo nel progetto.

In occasione del Natale, Massimiliano e un suo amico gaviese (il fumettista Guzio) hanno ideato una vignetta che rappresenta il progetto. In questa immagine, semplice e complessa allo stesso tempo, viene riassunta la speranza in un futuro migliore, citando la frase di santa Teresa di Calcutta: “La pace inizia con un sorriso”.

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