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India – Dare un po’ di luce all’educazione dei minori di Khoupum Valley

16 Maggio 2019

(ANS – Khoupum Valley) – Nel Nord-Est dell’India, nello Stato di Manipur, si trova una piccola valle, circondata da alture verdeggianti che danno origine a spettacolari cascate. È la Khoupum Valley, che racchiude in sé tutti i contrasti dell’India: è attorniata da foreste vergini ed è al contempo meta d’elezione delle gite festive dei cittadini; è ricca di risorse naturali, ma buona parte della popolazione di origine tribale vive al di sotto della soglia di povertà. I Figli spirituali di Don Bosco sono arrivati in questa remota zona dell’India negli anni ’40, anche se l’inaugurazione ufficiale della loro missione risale al 1981.

Inizialmente i salesiani che vi erano stati assegnati erano tutti italiani; poi, proprio grazie al loro impegno e alla loro testimonianza, nel tempo sono fiorite le vocazioni fra i giovani di queste aree remote, così ora tutti e quattro i salesiani che vivono e operano lì sono non solo di nazionalità indiana, ma originari proprio di quelle stesse regioni.

Fedeli al loro carisma, oltre ad animare una chiesa pubblica per i cristiani lì presenti, essi si dedicano soprattutto all’educazione, attraverso una scuola che va dalle elementari alle superiori. E lo fanno, come capita spesso, assieme alle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA). In totale, si occupano di 1.100 allievi: 500 maschi e 600 femmine, di cui 100 bambini e 100 bambine ospiti di due diversi ostelli, quello maschile, di competenza dei salesiani, e quello femminile, gestito dalle FMA. L’età degli studenti della scuola va dai 4 ai 15 anni, mentre negli ostelli vengono accolti i minori dagli 8 ai 15 anni.

Salesiani e FMA si battono unitamente affinché il più alto numero possibile di bambini e ragazzi possa imparare a leggere e scrivere e sviluppare i propri talenti, e sono attenti in modo particolare alla situazione di deprivazione dei diritti in cui vivono le bambine.

In quell’area, infatti, c’è generalmente poca attenzione rispetto all’educazione dei minori, ma ad essere maggiormente penalizzate sono soprattutto le bambine, che spesso lavorano come domestiche e il cui salario viene usato per far studiare i fratelli maschi.

Fra le varie difficoltà che affliggono queste terre isolate c’è quella dell’erogazione di elettricità, molto altalenante: per questo la Famiglia Salesiana locale ha recentemente richiesto il sostegno della generosità salesiana internazionale, per poter sostituire il generatore elettrico attualmente in uso, vecchio e rumoroso, con uno nuovo.

Senza corrente elettrica non è possibile fare lezioni di informatica e soprattutto i ragazzini che vivono nell’ostello non hanno la luce per poter studiare la sera. Un nuovo generatore risolverebbe questi due problemi.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.missionidonbosco.org 

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