(ANS – Roma) – Inizia oggi, presso il Salesianum di Roma, un incontro dei Presidi dei Centri salesiani di studi filosofici e dei Centri affiliati e aggregati alla Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana, promosso dal Dicastero per la Formazione. L’iniziativa si inserisce nel processo di valutazione della formazione intellettuale del salesiano che il Dicastero sta portando avanti negli ultimi tempi.
Cinquantanove i salesiani giunti a Roma e che partecipano all’incontro, che si concluderà domenica 25 marzo. Tra questi ci sono anche gli incaricati degli studi dei Postnoviziati impegnati a curare la connotazione salesiana della formazione iniziale soprattutto in quei paesi dove la Congregazione, non avendo centri di studio propri, si avvale di altri atenei.
“Il postnoviziato è una fase formativa molto delicata, che si prefigge di rafforzare i processi di identificazione con la vocazione salesiana” afferma don Francesco Cereda, Consigliere per la Formazione, che auspica una maggiore integrazione degli studi filosofici e pedagogici in una visione unitaria della formazione, per così offrire un valido contributo alla maturazione nella vocazione e nella missione salesiana.
Il precedente incontro di Presidi e incaricati degli studi era stato convocato circa trent’anni fa, in occasione della presentazione della “Ratio Fundamentalis et Studiorium”, il documento sugli orientamenti e le direttive per la formazione della Congregazione salesiana.
L’incontro si inserisce nel processo di valutazione della formazione intellettuale che il Dicastero per la Formazione sta conducendo. Lo scorso anno le Ispettorie hanno ricevuto la bozza di un documento intitolato “Valutazione e ipotesi di proposte per la formazione intellettuale” e sono state invitate a far pervenire osservazioni e integrazioni. Il documento sarà sottoposto nel mese di luglio all’approvazione del Rettor Maggiore e Consiglio generale.
L’incontro intende anche prendere in considerazione e approfondire il decreto di riforma degli studi ecclesiastici di filosofia della Congregazione per l’Educazione Cattolica. “Esso è ispirato alla Enciclica di Giovanni Paolo II ‘Fides et ratio’, che ne costituisce la visione di fondo. Si tratta di un decreto fortemente innovativo, che ci chiede un cambio di mentalità e di prassi. Lo studio che faremo insieme di questo documento, ci aiuterà a coglierne i risvolti e le intenzionalità”, dice sempre don Cereda.
L’organizzazione delle giornate, curata dal Dicastero per la Formazione, vede la collaborazione della Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma che quest’anno festeggia il 75° anniversario della propria fondazione. Venerdì pomeriggio, infatti, presso l’UPS, si svolgerà un evento celebrativo dell’anniversario al quale parteciperanno anche i Presidi dei Centri salesiani di studi filosofici.
“Questo è tempo di sinergie. Insieme dobbiamo crescere nella consapevolezza della comune identità salesiana dei nostri centri di studio, delle differenze specifiche di ognuno di loro, della reciprocità dello scambio di doni tra centro e periferia” è l’augurio del Consigliere per la Formazione.
Pubblicato il 21/03/2012
(ANS – Mogyoród) – Dal 15 al 18 marzo a Mogyoród, vicino Budapest, gli animatori degli oratori salesiani ungheresi si sono ritrovati per il loro incontro annuale. Centoventi giovani si sono confrontati sui cardini della spiritualità giovanile salesiana. All’incontro hanno partecipato anche alcuni giovani animatori italiani, giunti appositamente per l’occasione, e sabato 17 marzo, il Nunzio Apostolico, mons. Alberto Bottari de Castello, da poco arrivato nel paese.
La festa degli animatori ungheresi si è sviluppata per 4 giorni con riflessioni, dinamiche e condivisione sul senso dell’incontro, della spiritualità, dell’oratorio e della festa, individuati quali elementi cardine dello spirito giovanile salesiano.
L’introduzione ai lavori è stata realizzata da don Vitalis Gábor, Vicario ispettoriale e Delegato per la Pastorale giovanile e vocazionale. Successivamente sr Costabile Carolina, delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), tra gli organizzatori dell’evento, ha sottolineato l’importanza dell’internazionalità per i giovani; per questo motivo, ha spiegato, sono stati invitati, per la seconda volta, alcuni animatori italiani.
Guidati da sr Anna Peron, responsabile della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Italia-Triveneta, i giovani italiani – circa 10 – hanno offerto il proprio contributo sui temi dell’animazione salesiana e sulle caratteristiche dell’oratorio e del vivere oratoriano e condiviso con i giovani ungheresi le attività proposte.
Alla festa ha partecipato anche sr Maria Luisa Miranda, Consigliera generale delle FMA per la Famiglia Salesiana, che ha elogiato l’impegno degli animatori, il loro amore per i giovani e la voglia di fare il bene nel servizio in oratorio.
Mons. Bottari de Castello, nominato nel giugno 2011 Nunzio apostolico in Ungheria, si è congratulato con i salesiani e i giovani dicendosi felice di poter costatare di persona la realtà dei giovani in Ungheria, in particolar modo della pastorale salesiana che ha detto di avere molto a cuore. Il presule ha ricordato come la Chiesa deve aprirsi ai giovani perché sono il futuro. Il nunzio ha raccontato che nei diversi posti in cui ha svolto il suo incarico ha avuto sempre un buon rapporto con i salesiani, di cui apprezza l’attenzione per i giovani e l’impegno ad educarli al Vangelo.
Le attività dell’incontro giovanile si sono concluse domenica 18 marzo con una celebrazione eucaristica presieduta da don Flavio Depaula, Economo e Segretario ispettoriale. Nell’omelia don Depaula, utilizzando la metafora del semaforo, ha invitato i giovani ad avere una grande passione verso i giovani (luce rossa); una fede luminosa (luce gialla) e gioia e speranza (luce verde).
Pubblicato il 21/03/2012
(ANS – Venezia-Mestre) – Dal 15 al 18 marzo si è svolta presso l’Istituto Salesiano “San Marco” di Venezia-Mestre il II appuntamento annuale della “Scuola di Leader” dei giovani exallievi d’Europea, un corso di formazione per la durata di tre anni. All’incontro erano presenti 45 giovani exallievi (GEx) provenienti da Italia, Spagna, Croazia, Polonia e Slovacchia insieme ai Delegati nazionali: don Enrico Peretti, per la Federazione italiana, don Jesus Guerra Ibanez per quella spagnola e don Ivan Zitnansky per la slovacca.
I lavori, iniziati nel tardo pomeriggio di giovedì 15, hanno toccato vari temi utili alla formazione di un giovane exallievo relativi alle competenze professionali, scelta di fede, coscienza morale ed impegno sociale. Don Fabrizio Emanuelli, Delegato per la Formazione Professionale dell’Ispettoria Italia-nord est, ha trattato il tema “Don Bosco Buon Pastore” sottolineando la capacità inventiva del Santo per rispondere alle necessità dei giovani poveri e la sua fiducia piena nella Provvidenza.
Il giorno seguente l’ing. Giovanni Costanza, dalla Sicilia, e il dott. Michal Hort, slovacco, hanno parlato rispettivamente di “Gestione del gruppo e del consiglio exallievi” e “Gestione e direzione di un gruppo di lavoro”, evidenziando il valore aggiunto del lavoro realizzato in sinergia e con spirito di collaborazione.
Molto ricca d’interventi è stata la giornata di sabato: dapprima il dott. Maurizio Feraco, consulente d’azienda e formatore, ha affrontato il tema delle tecniche comunicative; poi don Riccardo Michielan, direttore della Casa di Mestre, ha approfondito l’impegno all’evangelizzazione cui ogni exallievo è chiamato; quindi il Salesiano Cooperatore Luciano Pasqualato ha messo in luce come il motto “buon cristiano e onesto cittadino” trovi una sua realizzazione concreta nell’impegno solidale; per finire, attraverso una tavola rotonda, alcuni exallievi hanno portato le loro testimonianze di attenzione e dedizione alle necessità del prossimo.
Domenica 18, infine, don Peretti, ha approfondito “Il senso di appartenenza alla Famiglia Salesiana” come identità propria del leader e soprattutto dell’exallievo impegnato nella realizzazione del carisma di Don Bosco.
Non sono mancati i momenti di scambio e di festa, come una serata culturale nella prima giornata – nella quale ogni delegazione ha condiviso cibi e tradizioni – o la visita a Venezia.
All’incontro, organizzato dalla Vice Gex italiana Luisa Bertiato, in collaborazione con il Vice Gex mondiale Angel Gudiña, hanno preso parte anche la Consigliera Mondiale Gex Domenica Sapienza, e nella giornata di sabato, il Presidente della Confederazione degli exallievi di Don Bosco, Francesco Muceo. Il delegato mondiale don Josè Pastor Ramirez ha mandato un saluto affettuoso dall’Africa dove è impegnato nella formazione delle realtà locali.
Pubblicato il 21/03/2012
(ANS – Cochabamba) – Lunedì 19 marzo, mons. Tito Solari, salesiano, arcivescovo di Cochabamba, ha presieduto presso la Cattedrale metropolitana una solenne Eucaristia per festeggiare i 25 anni di servizio episcopale. Ad accompagnarlo in questo giorno di festa i vescovi di tutto il paese, sacerdoti diocesani, religiosi, seminaristi, autorità civili e moltissimi fedeli. Al termine della celebrazione l’arcivescovo ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.
All’inizio dell’Eucaristia sono stati segnalati alcuni dati sulla storia del presule: si è ricordato che mons. Solari lavora in Bolivia dal 1974, è stato eletto vescovo titolare di Acque Nuove di Numidia e Ausiliare di Santa Cruz de la Sierra il 16 dicembre 1986; ed è stato consacrato vescovo il 19 marzo dell’anno successivo. Il 7 marzo 1998 venne nominato arcivescovo coadiutore di Cochabamba, divenendo arcivescovo titolare l’8 luglio del 1999.
Nell’omelia il presule ha espresso la sua gratitudine ai vescovi presenti, e poi, spalancando le braccia verso i fedeli dicendo: “Voi siete la mia famiglia”. Successivamente, richiamandosi alle sue origini salesiane, ha invitato a non concentrarsi tanto su di lui, ma sui bambini, i poveri e i giovani vittime della droga.
Proprio ai giovani presenti mons. Solari ha detto: “Io voglio tanto bene ai giovani: sono la ragione della mia vita, mi attirano dal profondo. Sento che sono disponibili ad accogliere persone che hanno scoperto il senso della vita, si lasciano portare da queste, le seguono docilmente. Nei giovani scopro la tenerezza, la meraviglia, il desiderio di vivere in pienezza, il fascino di ricercare e scoprire l’Amore di Dio, l’innocenza, la miseria che ha bisogno di misericordia. Vi sono davvero tante cose che mi commuovono nei giovani. Auguro a tutti di scoprire quanto don Bosco ci vuole felici!”.
In seguito il Nunzio Apostolico, monsignor Giambattista Diquattro, ha letto il messaggio inviato da Papa Benedetto XVI in occasione dell’anniversario. Una volta, conclusa la celebrazione, mons. Solari ha ricevuto numerosi riconoscimenti: gli è stata conferita la medaglia “Sol de Septiembre” da parte dal sindaco di Cochabamba; è stato nominato “Pastore della Pace” dal Governatore del Dipartimento di Cochabamba, in segno di riconoscenza per il contributo dato al processo di pacificazione e di mediazione nei conflitti sociali. Altri riconoscimenti sono venuti dalla Commissione Episcopale per l’Educazione, dall’Associazione delle Scuole Private in Bolivia, dalla Federazione degli imprenditori degli enti impresariali di Cochabamba, dalla Federazione degli Operai, dall’Opera Centrale Dipartimentale, e della comunità parrocchiale di San Carlo di Yapacaní.
Mons. Solari, infine, dopo aver ringraziato tutti, ha condiviso un momento di festa e fraternità con i vari vescovi, i religiosi, i sacerdoti, i catechisti e i fedeli presenti.
Pubblicato 21/03/2012