Venezuela – Un aiuto urgente nel silenzio dei media

14 Marzo 2018

(ANS – Caracas) – Nonostante la realtà socio-economica in Venezuela presenti oggi i caratteri di emergenza umanitaria, il mondo dell’informazione, almeno in Europa, resta in buona misura silente. La scorsa settimana una piccola delegazione di Missioni Don Bosco, chiamata dai Salesiani di Caracas, ha fatto visita nel paese e ha riportato un’impressione desolante: carenza di cibo e medicinali, uniti ad una crescita dell’inflazione a percentuali molto elevate durante gli ultimi anni, rendono la vita insostenibile alla gran parte della popolazione; solo chi gode di privilegi governativi può accedere agli acquisti ordinari, mentre il valore della moneta è praticamente nullo.

All’orizzonte ci sono le elezioni politiche quest’anno, slittate da aprile a maggio per la difficoltà a costruire almeno una parvenza di libera espressione del voto. I partiti di opposizione hanno rinunciato a correre per una ennesima farsa di democrazia. E anche la disponibilità a spendersi per una corsa alla presidenza da parte di un esponente moderato veleggia su un mare di impotenza e di speranze perdute.

La comunità internazionale, almeno a vederla da Caracas, sembra altrettanto impotente o, peggio, connivente: d’altronde un Venezuela che sta diventando terra di nessuno, con un patrimonio minerario di eccezionale valore, a incominciare dalle risorse petrolifere per arrivare alle miniere di elementi rari, è una prospettiva che può allettare molti speculatori e più potenze straniere pronte a occuparla con le loro multinazionali.

I Salesiani, che hanno sviluppato la rete di accoglienza di giovani e di formazione professionale - la quale pure in questa crisi continua a offrire prospettive concrete di lavoro nei settori agricolo e artigianale - si trovano in questo momento di fronte a un cambio di priorità obbligato: devono procurare per i ragazzi che frequentano oratori e scuole anche quel sostentamento alimentare senza il quale rischiano non solo di patire la fame, ma di debilitare profondamente il loro fisico. Prima di avviare una giornata scolastica o un raduno, si provvede a distribuire ai ragazzi un pezzo di pane e un bicchiere di tè, che certo non possono sostituire un pasto, ma almeno consentono di avere qualche energia per seguire le lezioni o per stare in compagnia.

Ormai anche riso e patate hanno raggiunto prezzi altissimi. Una mamma di 8 figli ha confidato ad una delle operatrici di Missioni Don Bosco: “Le giovani generazioni stanno crescendo con gravi deficit nutrizionali, e ne subiranno le conseguenze a lungo termine sul piano della loro salute, oltre che su quello psicologico”. Ma, per la propaganda radio-televisiva, il Venezuela non ha problemi: se ce ne sono essi non dipendono dal governo del Paese ma dal sempre incombente “nemico esterno”.

A fronte di tale realtà, Missioni Don Bosco ha immediatamente avviato una la raccolta fondi per aiutare i Salesiani che gestiscono scuole, oratori, mense per i poveri. “Vogliamo garantire almeno un pasto al giorno agli utenti di tutte queste strutture che i nostri confratelli coordinano fra mille difficoltà quotidiane” ha spiegato il Presidente di Missioni Don Bosco, sig. Giampietro Pettenon, SDB.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: https://www.missionidonbosco.org/ 

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