Italia – Salesiani, rivoluzione industriale 4.0 e Formazione Professionale
Spécial

28 mars 2017
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(ANS – Roma) – Quando la quarta rivoluzione industriale incontra la Formazione Professionale, quali possono essere le prospettive e le criticità rivolte al mondo del lavoro e al futuro dei giovani? Questo l’interrogativo di base che ispirerà il convegno previsto per oggi, 28 marzo, alle ore 17.30, organizzato dal Centro Nazionale per le Opere Salesiane che opera nella Formazione Professionale (CNOS-FAP), presso l’Istituto Salesiano “Teresa Gerini” di Roma.

“Lavoro 4.0 e Formazione Professionale oltre ad essere il titolo del nostro convegno, è la presa d’atto di una realtà già in atto – afferma il Direttore Generale della Federazione CNOS-FAP, don Enrico Peretti –. Non possiamo più permetterci come educatori, come formatori e direttori di ambienti che mettono in comunicazione la scuola ed il lavoro di sottovalutare l’impatto delle nuove tecnologie digitali, che renderanno il lavoro sempre più legato non all’operatività, ma ai processi di controllo e di gestione dell’organizzazione della produttività”.

L’assunto di base della “Quarta Rivoluzione Industriale” si basa sulla scissione fra attività operativa manuale, che nel futuro sarà sempre più appannaggio delle “macchine”, e la capacità insostituibile dell’essere umano, di organizzare, mettere a punto, ottimizzare e controllare le fasi di produzione negli ambienti di lavoro.

Altro concetto che caratterizza la quarta rivoluzione industriale è lo “smart working” (il lavoro agile), che azzera l’esigenza di “lavorare in sede” favorendo una maggiore flessibilità e focalizzazione sull’efficacia del risultato del lavoro. Si stima che in Italia solamente 250mila lavoratori sono oggi in grado di gestire il proprio lavoro attraverso le risorse tecnologiche, ma molti di più (circa 5 milioni) potrebbero avvalersi dello smart working proprio per la natura del lavoro che svolgono, ma che invece sono ancora legate a logiche di lavoro tradizionali.

E questo a fronte di una crescita delle imprese che hanno adottato le logiche organizzative dello smart working, che è andata, in un solo anno, dal 17% al 30% (dati Politecnico di Milano). “Il nostro obiettivo, come Chiesa e come Salesiani - conclude don Peretti – è quello di guardare alle potenzialità del ‘mondo digitale’ e dei nuovi rapporti lavorativi che i nostri giovani avranno modo di sperimentare nell’era dell’automazione, senza mai dimenticare i principi etici della dignità umana che non potranno mai, e in nessun modo, essere derubricati e sostituiti a fronte al principio della produttività”.

Al convegno prenderanno parte P. Paolo Benanti, docente dell’Università Gregoriana; il dott. David Trotti, Presidente Regionale Lazione dell’Associazione per la Direzione del Personale; P. Francesco Occhetta, redattore de “La Civiltà Cattolica”; il dott. Marco Bentivogli, Segretario Nazionale FIM CISL; mons. Mario Toso, SDB, vescovo di Faenza-Modigliana.

Concluderà i lavori l’On. Ernesto Preziosi, deputato e docente dell’Università Cattolica di Milano.

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