Italia – Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde
Spécial

08 avril 2022
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(ANS – Perugia) – Si è realizzato venerdì 1° aprile, a Perugia, il convegno dal titolo: “Giovani e Lavoro: il futuro negato? La Formazione Professionale risponde” dedicato alla Formazione Professionale in Umbria. Ad organizzarlo sono stati la Sede Nazionale del Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP) e al CNOS-FAP regionale dell’Umbria, con il patrocinio della Regione Umbria.

L’evento ha visto la partecipazione del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), oltre a quella di molte altre figure istituzionali di prestigio tra i quali: l’Assessore Michele Fioroni, l’Assessore Luca Merli e la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che, non potendo presenziare, è intervenuta con un video.

Il convegno è entrato nel vivo con il dossier di Eugenio Gotti, esperto di Politiche del Lavoro e Formazione, dal titolo “La Formazione Professionale tra livello nazionale e regionale: situazione e scenari”, cui è seguito “Il curricolo fondativo dell’educazione al lavoro” presentato da Arduino Salatin, esperto di processi formativi.

Grazie a questi primi interventi è stato possibile conoscere i dati della Formazione Professionale, riscontrare il successo formativo di quest’opzione e le lacune da colmare in merito alla situazione regionale. L’Umbria, infatti, è in controtendenza rispetto ai dati italiani sul numero degli iscritti nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP): rispetto ai 38.038 studenti delle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria, nell’anno scolastico 2019/2020, gli allievi iscritti ai CFP rappresentano il 2,13%, a fronte di quote sopra il 10% nelle Regioni del Nord.

Dall’altra parte, le aziende del territorio assumono personale proveniente dalla Formazione Professionale (sul totale di assunzioni previste di 51.620 unità, ben 22.040 si riferiscono a qualificati e diplomati IeFP). “Nei prossimi anni ci saranno le condizioni per un possibile rilancio del sistema formativo umbro, a partire dalla IeFP, ma anche relativo alla formazione di aggiornamento e riqualificazione nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro, così come per la formazione continua. Gli investimenti straordinari del PNRR e l’avvio della nuova programmazione comunitaria 2021-2027 sono occasioni imperdibili per rafforzare l’offerta formativa verso i giovani, i disoccupati, i lavoratori occupati e contestualmente per rafforzare l’infrastruttura delle istituzioni formative” ha osservato il dott. Gotti.

L’evento si è articolato, poi, con una serie di contributi rappresentanti le voci del territorio: Roberto Palazzetti, Presidente del Consorzio S.U.L. - Scuole Umbre per il Lavoro; Vincenzo Briziarelli, Presidente di Confindustria Umbria; Vasco Gargaglia, Direttore Generale di Confcommercio Umbria; Mauro Franceschini, Presidente di Confartigianato Umbria; Roberto Giannangeli, Direttore CNA Umbria; e, tra gli exallievi salesiani divenuti imprenditori, Paolo Galletti.

Hanno alimentato il dibattito anche Dario Eugenio Nicoli, esperto di processi formativi, e Giulio Maria Salerno, Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata.

Hanno concluso il Convegno il Direttore Generale e il Presidente della Federazione CNOS-FAP, rispettivamente, don Fabrizio Bonalume e don Igino Biffi.

“A partire dall’esperienza di Don Bosco, con i primi laboratori di Valdocco e con il primo contratto di apprendistato del 1852, la Formazione Professionale salesiana si sente particolarmente coinvolta in una sfida che va oltre il semplice dato economico ma che riguarda l’impresa della costituzione di una comunità che tenga insieme il tessuto imprenditoriale e lavorativo di un territorio con i talenti e i sogni dei giovani che quella terra abitano – ha osservato per l’occasione don Bonalume –. Da un lato, abilitando i propri allievi a trasformare i desideri in specifiche competenze professionali, dall’altro chiedendo costantemente alle aziende partner di essere loro stesse protagoniste dell’educazione e della trasmissione dei valori legati alla dignità del lavoro, ci facciamo promotori di una più ampia responsabilità che coinvolga i soggetti della società civile, della politica e dell’imprenditoria perché questa sfida sia la priorità di tutti in una precisa agenda di sviluppo”.

Per dare prova delle competenze acquisite, il successivo momento di agape è stato fornito dai ragazzi del Settore Ristorazione del Centro di Formazione Professionale salesiano di Perugia.

L’incontro di venerdì scorso è solo uno dei tanti appuntamenti organizzati dalla presenza salesiana locale per celebrare, in questo 2022, il centenario dell’arrivo dei primi Figli di Don Bosco nel capoluogo umbro.

 

Per approfondire gli argomenti trattati al convegno, in rete è disponibile la cartella stampa realizzata per l’evento.

InfoANS

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