Sierra Leone – Il Centro Giovanile “Don Bosco” nella Parrocchia salesiana di Dwarzak

09 Dicembre 2020

(ANS – Freetown) – La Sierra Leone è uno dei Paesi più poveri della terra. Oltre il 60% della popolazione vive con meno di 1,06 euro al giorno. Tredici anni di guerra e l’epidemia di Ebola hanno devastato il Paese. Più di 500.000 persone sono state sfollate e più di 60.000 bambini sono rimasti orfani e senza casa. I salesiani sono arrivati a Freetown nel 1994 e si sono posti l’obiettivo di testimoniare l’amore di Dio per i giovani sviluppando le varie opere tipiche di Don Bosco: ricoveri per i ragazzi di strada, scuole, centri giovanili e parrocchie.

I giovani della Sierra Leone, in particolare, devono affrontare sfide significative nell’accesso all’educazione: con pochi insegnanti e gli edifici scolastici distrutti dalla guerra, le risorse sono scarse. E il tasso di analfabetismo costantemente elevato comporta che il 70% dei giovani della Sierra Leone sia senza lavoro o sottoccupato. Molte famiglie sono famiglie monoparentali, con i figli che passano da soli la maggior parte delle loro giornate, mentre i genitori si sforzano di provvedere alla famiglia con il magro reddito che riescono a racimolare.

Molti dei minori che vivono per strada finiscono per essere coinvolti nelle bande, nei furti, l’accattonaggio o la prostituzione. La dipendenza da alcol o altre sostanze è comune e recentemente anche dal recente Corvid-19 si è diffuso tra i giovani di strada della città. Bambine, ragazze e giovani donne sono particolarmente vulnerabili. Secondo le agenzie umanitarie, quasi 200.000 di esse sono state aggredite sessualmente durante la guerra civile.

In una simile realtà il Centro “Don Bosco” di Dwarzak offre ai giovani uno spazio per il tempo libero e lo sport, per ricevere aiuto scolastico, un pasto e un accompagnamento personale e spirituale in un ambiente sicuro e sano, altrimenti inesistente nella città di Freetown. I salesiani promuovono un atteggiamento di servizio nei bambini, negli adolescenti e nei giovani, aiutandoli a diventare veri testimoni dei valori che abbracciano e preparandoli ad essere cittadini onesti e attraverso la formazione cristiana, persone buone e devote.

Ogni giorno circa 50-100 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 7 e i 18 anni partecipano alle attività ricreative, educative e spirituali del Centro Giovanile. 50 giovani ricevono assistenza nutrizionale tre volte alla settimana e 80 bambini ricevono assistenza educativa e spirituale presso il Centro Giovanile, per sei giorni alla settimana. Queste attività promuovono un ambiente ricco di valori e speranza, dove i giovani si sentono sicuri e liberi.

Altre attività portate avanti nel centro “Don Bosco” sono il ping-pong, i film educativi, rappresentazioni e quiz, la banda musicale, i corsi di musica… Il Centro Giovanile organizza anche una programmazione sportiva sei giorni alla settimana con allenamenti di calcio e basket, partite amichevoli a Lungi e Freetown e gare di campionato. E il centro salesiano funge anche da luogo di formazione e di incontro per animatori ed educatori.

Per conoscere meglio il lavoro dei salesiani a Freetown

Fonte: Salesians Ireland

InfoANS

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