India – Solidarietà e preghiera per far fronte alla pandemia

03 Maggio 2021

(ANS – Mumbai) – Resta critica e preoccupante la situazione dei contagi di Covid-19 in India. Il numero di nuovi casi è salito sopra i 400mila quotidiani; in un Distretto dello Stato di Madhya Pradesh, il 99% dei pellegrini sottoposti a tampone dopo il loro ritorno da un grande festival religioso indù, a cui hanno partecipato oltre 9 milioni di persone, è risultato positivo; e anche in quegli Stati che hanno tenuto le elezioni nelle ultime settimane si sta registrando una netta crescita dei contagi. Il timore, perciò, è che il picco non sia stato ancora raggiunto.

In questo scenario di grande sofferenza e dove le risorse umane sembrano non bastare, i salesiani restano fedeli al motto indicato dal Rettor Maggiore per questa situazione di pandemia, e “Mossi dalla speranza” in Cristo, fanno tutto ciò che è nelle loro possibilità per beneficiare il prossimo e implorare da Dio la fine della pandemia.

Ad esempio, la comunità salesiana a Nerul, presso Navi Mumbai, Ispettoria di Mumbai (INB), ha iniziato diverse misure per raggiungere e aiutare, in tutta sicurezza, le persone bisognose. È stato predisposto un frigorifero sul bordo della strada dove chiunque può mettere il cibo lì e chiunque ne abbia bisogno può raccoglierlo. In tal modo, mentre si beneficia chi ha perso lavoro e possibilità di sostentamento, si limitano al minimo i contatti.

E sempre con la massima attenzione, il cibo viene consegnato anche a coloro che sono sottoposti a regime di quarantena e che non hanno nessun altro, a parte i salesiani e i loro collaboratori, ad aiutarli.

Grande impegno viene ancora profuso nelle campagne informative, in questa fase soprattutto per diffondere avvisi verificati sulle strutture e le possibilità di cura gratuite per i malati di Covid disponibili nella città.

Su un altro versante, allo scopo di fare da “generatore di energia spirituale”, il centro “Don Bosco Nerul” ha anche coinvolto oltre 70 persone in un’iniziativa di preghiera dedicata: per un’ora al giorno, tra le 9.00 e le 22.00, ciascuna di esse, nel silenzio della propria casa, offre un’ora di preghiera o meditazione spirituale per i malati di Covid-19 e per la gran quantità di persone impegnate nei soccorsi. E per questo ha fatto anche distribuire materiali per la riflessione di vario tipo adorazione.

“Ci sono persone che si stanno facendo in quattro per acquistare una bombola di ossigeno, trovare un letto d’ospedale, medicine, cibo o persino un posto per la cremazione o la sepoltura… Ci sono così tanti bisogni che, quando ci sembra di non poter far nulla, possiamo solo affidarci al Signore” spiegano i salesiani dell’opera di Nerul.

Da ultimo, si segnala anche un bel gesto di solidarietà inter-ispettoriale salesiana: anche la Visitatoria del Madagascar, con diverse opere missionarie a cui dover pensare, ha deciso di donare 15.000 euro ai salesiani dell’India per aiutarli nell’emergenza da Covid-19.

InfoANS

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