India – “Luce verde” per 56 bambini di strada a Delhi
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15 Settembre 2016

(ANS – Delhi) – L’ultimo giorno dell’anno, mentre era fermo su un viadotto dell’area degradata di Palam, a Delhi, il salesiano don Thomas Koshy notò una bambina giocare con delle monete e poi sfrecciare appena si accendeva la luce rossa del semaforo. Osservando bene notò che c’erano molti altri bambini che mendicavano al semaforo. È a questo punto che nacque l’amicizia con questi bambini di strada.

Sonia lavorava in un hotel prima di cambiare vita per dedicarsi a questi ragazzi. “Vuoi diventare nostro amico?” chiese loro. I bambini con tutta la loro innocenza risposero con un “sì” immediato e da quel momento Sonia divenne un’assidua frequentatrice dell’area di Palam.

La risposta iniziale da parte dei genitori, invece, non fu subito accogliente; ma le visite giornaliere, l’approccio amichevole e l’aiuto concreto in alcune circostanze difficili fecero breccia anche tra loro. Capirono che lo scopo era solo aiutare i bambini.

Presto Sonia prese a dare delle lezioni non formali ai bambini, alla sera, in un parco, e così proseguì per 8 mesi, fino a quando le autorità municipali di Delhi non le chiesero di interrompere le attività. Nel frattempo gli operatori del Forum Salesiano per i Giovani a Rischio (Don Bosco Young at Risk - YAR) e dell’orfanatrofio “Sacra Famiglia” si unirono ai suoi sforzi e anzi organizzarono un evento pieno di giochi, balli, canti e distribuzione di premi, che riempì di gioia i bambini coinvolti.

Ma dopo l’obiezione sollevata dalle autorità municipali la scuola di Sonia era divenuta itinerante. Il forum salesiano YAR condusse una ricerca accurata nella baraccopoli e si rivolse al Dipartimento per l’Educazione per chiedere di poter utilizzare una scuola nelle ore serali e offrire educazione non formale ai bambini, in vista di un loro successivo inserimento nell’educazione formale. Ma le loro richieste rimasero inascoltate da autorità e leader di partiti.

Falliti tutti i tentativi don Swanoop Choudhry SDB, Direttore dell’opera per ragazzi di strada “Don Bosco Asahalayam” accordò l’utilizzo di uno spazio per l’educazione non formale dei bambini della baraccopoli, e le lezioni sono proseguite sia lì, sia nella stessa area di Palam.

Ora, dopo mesi di educazione regolare 56 bambini di strada sono stati inseriti nelle classi di educazione formale delle scuole statali; grazie all’aiuto dell’ong salesiana “Bosconet”, inoltre, sono stati provvisti di tutto l’equipaggiamento necessario e 14 di essi sono stati anche dotati di un documento d’identità, di cui prima erano sprovvisti.

Programmi di monitoraggio continuo sono adesso in corso per continuare ad accompagnare questi bambini, che prima gioivano per “il rosso” al semaforo, perché gli dava la possibilità di sopravvivere, mentre ora, grazie al forum salesiano YAR e a molte persone di buona volontà, hanno la “luce verde” accesa sul futuro.

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