Arrivato ieri, don Fabio è stato accolto a braccia aperte da una folla di salesiani, vecchi amici, ex colleghi, ex alunni e giovani. Con il suo caratteristico calore e il suo sorriso familiare, ha abbracciato e chiamato per nome quasi tutti coloro che gli si sono avvicinati: confratelli, familiari e rappresentanti degli studenti delle due scuole salesiane di Malta: il Savio College e la St Patrick's School.
Nel suo discorso di apertura, don Fabio ha sottolineato l'essenza spirituale della sua visita: “Credo che la cosa essenziale sia ascoltare ciò che il Signore ci sta dicendo in questo giorno e trovare il coraggio di seguire il sogno di Don Bosco. Come ha fatto lui, così faremo noi”.
Una visita a Osanna Pia: “Insieme possiamo farcela”
La prima tappa di don Fabio è stata la Casa Osanna Pia, un centro dove i salesiani offrono sostegno e opportunità ai giovani bisognosi. Riflettendo sul significato di iniziare la sua visita proprio lì, don Fabio ha osservato: “Stiamo offrendo opportunità ai giovani in modo molto discreto, molto umile, ma molto concreto”.
Rivolgendosi ai giovani residenti e al personale con la sua caratteristica semplicità, ha condiviso un commovente ricordo delle sue radici: "Fabio è sempre Fabio, quello che voi conoscete e quello che io conosco. Sono quello che sono perché, dopo i miei genitori, i miei primi benefattori sono stati gli studenti di St Patrick's“.
Don Fabio ha espresso profonda gratitudine ai collaboratori laici di Osanna Pia, sottolineando il loro ruolo indispensabile nella missione salesiana. ”Voi non siete solo collaboratori, siete co-protagonisti della missione. Se possiamo fare ciò che facciamo, possiamo farlo solo insieme. E voi lo sapete".
Un ritorno a casa a St Patrick’s
La giornata è culminata in un emozionante ricongiungimento a St Patrick’s a Sliema, la casa madre salesiana a Malta. Don Fabio è stato accolto dai confratelli e dalle suore salesiane, che hanno condiviso la gioia del suo ritorno.
Nel suo sentito discorso di “buonanotte”, don Fabio ha riflettuto sull’impatto della famiglia salesiana sulla sua vita: “Sono quello che sono perché voi siete quello che siete”. Ha sottolineato l'importanza dell'autentica conversione, della comunità e della formazione permanente: “Non siamo chiamati ad essere i migliori. Siamo chiamati ad essere autentici, onesti, coerenti. Sono un pellegrino insieme ad altri pellegrini”. Riconoscendo umilmente il peso del suo ruolo, ha chiesto preghiere: “Non ho scelto questo... non è un'impresa umana”.
Più di una visita ufficiale
Il ritorno di don Fabio a Malta è molto più di un impegno formale; è un viaggio profondamente personale ed emotivo. Come Rettore Maggiore, si ricollega alle persone e ai luoghi che hanno plasmato la sua vocazione, ricordando alla famiglia salesiana di Malta la loro missione comune.
La sua presenza serve come potente richiamo al carisma salesiano: accompagnare i giovani con umiltà, autenticità e amore, proprio come faceva Don Bosco.
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