Christophe Pinna, exallievo dell’Istituto “Don Bosco” di Nizza, tre volte campione del mondo di Karate: “È l’amore degli adulti intorno a me al Don Bosco Nizza che mi ha permesso di emergere. Don Bosco è sempre stato il mio punto di riferimento”.
Olivia Salard, mamma di Paul, pianista virtuoso, vincitore quest’anno del concorso europeo della “Young Pianist Foundation”: “Don Bosco ci ha aiutato ad aiutare e a capire nostro figlio. Senza questa istituzione non so se si sarebbe diplomato”.
Marie Jarry-Lacombe, direttrice dell’associazione salesiana “Le Valdocco”, ad Argenteuil: “La nostra missione è prenderci cura degli adulti perché possano prendersi cura dei giovani che accogliamo a Valdocco. Un vero ascolto del giovane è indispensabile per accompagnarlo correttamente”.
Emmanuel Besnard, Salesiano di Don Bosco, educatore specializzato, responsabile della formazione in pedagogia salesiana: “Questo carisma salesiano permette di far lavorare insieme professionisti dell’azione sociale, delle scuole e delle parrocchie. Il motore di questo carisma? La presenza presso i giovani. È lasciandosi afferrare dal grido dei giovani che si diventa educatore salesiano. È lasciandosi catturare dallo sguardo adattato di un collega che si diventa co-educatore con i giovani”.
In conclusione, è intervenuto il Rettor Maggiore, Don Attard: “Le esperienze che avete condiviso, ci dicono chi è Don Bosco oggi. E non solo qui a Nizza, non solo in Francia, ma in tutto il mondo. Posso dirvelo, sono fortunato, ho già fatto 12 anni nel Consiglio Generale della Congregazione e ho potuto visitare più di 75 Paesi in cui i Salesiani sono presenti!
Ci sono tre parole chiave che voglio conservare. La prima: l’ascolto. L’ascolto è il desiderio di entrare nell’esperienza dell’altro. Quando un’educatrice incontra una giovane allieva, un giovane allievo, è: come va? Come sta? Noi come adulti, ci presentiamo davanti a questo giovane con il desiderio di incontrare il mistero della Vita. Sì, il mistero della Vita. Si contempla questa vita con il potenziale che nasconde.
La seconda parola è fiducia. Accompagniamo il giovane affinché scopra tutte le sue potenzialità. Vai avanti! Coraggio! Sono qui al tuo fianco! Coraggio! Guardate Don Bosco nel 1854. Si sente molto solo. A chi si rivolge? Ai suoi giovani, oggi noi diremmo gli animatori: “potete aiutare?” “Non potete essere voi quel cammino di ascolto e di fiducia?” E il giovane Cagliero dice di sì. Aveva 16 anni. Gli altri, ancora meno: 15, 14 anni. La fiducia…
E la terza parola: l’amore. È l’amore adulto. È l’amore che aiuta l’altro ad assumersi le proprie responsabilità. Per questo nel mondo non c’è cultura, religione, modo di essere in cui l’esperienza di Don Bosco, la pedagogia salesiana non funzionino. Perché al centro c’è l’esperienza del giovane. E noi siamo servi, degli adulti servitori, che scopriamo le potenzialità del giovane. Cerchiamo di creare un ambiente, un ecosistema positivo, in cui dare loro la possibilità di scoprire e di crescere.
Il giovane, il ragazzo, forse farà delle sciocchezze, sì, è normale. Le sciocchezze sono un’opportunità per assumersi la propria responsabilità. Si parla oggi di una generazione fragile. I giovani oggi sono una generazione tragica, dicono. Ma hanno dei punti di riferimento, delle referenze? Ci sono degli adulti solidi intorno a loro? Noi cerchiamo di accompagnare il giovane perché abbia una sana visione della vita umana, la solidarietà, la fraternità, la dimensione culturale… Gli viene anche offerta la possibilità di scoprire che c’è un amore più grande. Questa è la spiritualità. Non è il rito, è scoprire che c’è un amore più grande. E cerchiamo di fargli scoprire la dimensione del vivere insieme, la dimensione comunitaria. Tutto questo genererà la fraternità.
Io dico sempre ai salesiani, agli educatori, che non bisogna aver paura, davanti al giovane, di fare questa domanda: cosa farai della tua vita? La tua vita è un dono, e questo dono sei tu. Cosa ne farai?
Ecco, queste sono le tre parole che porto con me questa sera: l’ascolto, la fiducia e l’amore”.
Fonte: Don Bosco Aujourd’hui
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