Stati Uniti – Rendere “cool” la matematica: il successo di un exallievo salesiano

15 Dicembre 2017

(ANS – New York) – Per molti studenti la Matematica è la “bestia nera” delle materie scolastiche; ma non per gli allievi del prof. Ramil Buenaventura, exallievo salesiano filippino, dal 2003 emigrato a New York. Al contrario, i suoi allievi sono sempre attenti e interessati alle lezioni e il segreto è semplice: il prof. Buenaventura le condisce con musica, canti, balli, creazioni video… Alla radice del suo metodo, che gli è valso due premi per l’educazione, c’è un concetto appresso nella scuola salesiana: “amate ciò che amano i giovani, affinché essi amino ciò che amate voi”.

I riconoscimenti non sono stati facili, né sono arrivati subito, per il docente filippino. Arrivato negli USA, con la moglie Jane, al costo di una vita di risparmi e non senza difficoltà legate ai passaporti, ha iniziato la sua carriera di docente nella scuola pubblica di Hollins, nel Distretto del Queens.

Nonostante i 13 anni precedenti di insegnamento nelle Filippine, lì non riusciva proprio a farsi ascoltare. “In classe gli studenti parlavano tranquillamente tra di loro e magari ti tiravano un quaderno alle spalle mentre eri girato. Erano 30, ma a me sembravano 150 e mi sentivo fortunato quando due di loro facevano i compiti assegnati” ha raccontato al salesiano don Bernard Nolasco, Delegato per la Comunicazione Sociale dell’Ispettoria Filippine Nord (FIN).

Il prof. Buenaventura le ha provate tutte, ma alla fine è stato costretto a chiedere l’aiuto del Preside. Così per un certo tempo ha avuto anche un robusto tutore in classe, ma bastava che il ragazzone se ne andasse via per tornare alla situazione di sempre. Alla fine dovette rendersi conto che in certe realtà “l’educazione non è ritenuta una priorità. I ragazzi non hanno il sostegno delle famiglie e anche i media giocano un ruolo importante”.

La sua resistenza deve essere comunque stata apprezzata. L’anno successivo la scuola ha assunto altri 10 professori originari delle Filippine.

È il 2007 però l’anno della svolta: il prof. Buenaventura viene assunto dalla “Renaissance Charter School”, un’altra scuola pubblica, sempre nel Queens, ma dove riceve carta bianca sull’insegnamento. Inizia così a cantare, ballare e rappare nelle sue lezioni, ordina i libri che vuole e per spiegare i teoremi realizza dei video ispirati a famosi successi pop come “Gangnam Style” o “Despacito”. È stato un tale successo che alcuni dei suoi studenti si sono offerti volontariamente di recitare nei video, sperando di poter diventare famosi grazie a lui.

Il 2014 è l’anno della consacrazione per il suo innovativo metodo: gli vengono assegnati il premio “Big Apple” (Grande Mela) per gli educatori, in qualità di “insegnante in grado di ispirare gli studenti, modellare un ottimo insegnamento e arricchire le comunità scolastiche”, e il premio “Hometown Heroes in Education” (Eroe Cittadino per l’Educazione) come “professore in grado di toccare la vita degli studenti”.

Il prof. Buenaventura dà ampio merito per tali successi alla sua lunga formazione salesiana. Ha imparato ad amare la Matematica e le Scienze come studente elementare e liceale. Presso la scuola “Don Bosco” di Mandaluyong ha anche appreso a mescolarsi con i giovani e a parlare i loro linguaggi come via più sicura per arrivare ai loro cuori. Nel seminario di Canlubang, dove è stato per qualche tempo, ha imparato a suonare la chitarra, ad apprezzare la musica e a chiedersi: “che tipo di musica ascoltano i ragazzi? Quali app scaricano? Quali sono i loro videogiochi preferiti?”. Avere delle risposte a tali quesiti fa sì che i risultati scolastici dei suoi allievi siano migliori.

Oggi il prof. Buenaventura è pienamente a suo agio in classe e felice di fare un lavoro ben fatto.

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