India - Madre Teresa e i Salesiani (Seconda Parte)
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05 Settembre 2016

CalcuttaCollaborazione per l’opera al servizio dei bambini di strada 

Madre Teresa incoraggiò i Salesiani a lavorare per i bambini che vivevano per le strade. «Noi ci prenderemo cura delle ragazze. Voi impegnatevi al servizio dei ragazzi», disse quando don Anthony Thaiparambil avviò il progetto Ashalayam nella stessa stanza presa in affitto nel 1985 nella baraccopoli di Howrah Pilkhana da Dominique Lapierre, l’autore di “La città della gioia”.

C.M. Paul

I direttori emeriti del centro Ashalyam don Mathew Parakonath e don George Chempakathinal ricordano il sostegno che le Suore Missionarie della Carità del vicino centro Shishu Bhavan di Pilkhana offrirono loro nelle prime fasi della loro attività. Madre Teresa vi si recò nel 1991 per la benedizione della prima casa del centro Ashalayam in Belilious Road a Howarh e della seconda casa a Bhattnagar, nel 1995. La Madre partecipò anche all’inaugurazione del centro Ashalayam per ragazze, aperto nel 1993 e affidato alle cure delle Suore Adoratrici. Fino a Natale del 1995, i bambini si recarono a cantare presso la Casa Madre per condividere lo spirito della festa. La Madre andava a trascorrere quel momento con i bambini e distribuiva dolci a tutti.

Fr. Lukose Cheruvalel: Una risposta alla chiamata

Don Lukose Cheruvalel, fondatore e direttore della Casa Snehalaya per bambini di strada, ricorda che il suo desiderio di lavorare al servizio di questi bambini nacque nel 1991, quando era preside dell’Istituto  “Don Bosco School” della città di Guwahati, nello stato indiano dell’Assam. Don Lukose invitò Madre Teresa a incontrare gli studenti e, quando condivise i suoi pensieri con la Madre, fu rassicurato con queste parole: «Collaboreremo con voi. Le mie consorelle vi affideranno tutti i ragazzi». Quel desiderio diventò una chiara chiamata quando don Lukose si trovava nello stadio Netaji Indoor di Calcutta per assistere ai funerali di stato celebrati per Madre Teresa, il 13 settembre 1997. Quando tornò a Guwahati don Lukose lasciò il suo incarico di segretario dell’arcivescovo e cominciò a lavorare al servizio dei bambini di strada. Le Suore Missionarie della Carità si presero cura dei ragazzi del centro Snehalaya per sei mesi presso la loro casa a Baralumuk, nella città di Guwahati.

I Salesiani e le missioni delle Suore Missionarie della Carità nello Yemen

I Salesiani indiani furono invitati a gestire la missione nello Yemen nel 1987, quando Giovanni Bernardo Gremoli O.F.M. Cap. era Vicario Apostolico in Arabia e hanno continuato a prestare la loro opera tramite i sacerdoti Salesiani di Don Bosco dell’Ispettoria di Bangalore fino al 5 marzo 2016, quando l'ultimo Salesiano rimasto nello Yemen, don Tom Uzhunnalil, è stato rapito. Don Tom seguì le orme di suo zio, don Mathew Uzhunnalil, che era stato pioniere nello Yemen.

Nel 1986 don Joseph Kezhakkekara, all’epoca Ispettore di Calcutta, invitò Madre Teresa a rivolgersi al Capitolo generale dei Salesiani di Don Bosco presso la loro Casa Generalizia a Roma. Dopo aver parlato a circa 200 Salesiani capitolari provenienti da oltre 90 Ispettorie, in rappresentanza di oltre 120 Paesi, Madre Teresa pronunciò un appello a sorpresa all’allora Rettor Maggiore don Egidio Viganò.

«Madre Teresa disse: “Vorrei che la Congregazione Salesiana aiutasse le mie Suore che lavorano nello Yemen"», ricorda don Kezhakkekara, che adesso lavora a Nuova Delhi. E aggiunge: «Uscendo dall’Aula Magna della Casa Generalizia, don Viganò invitò subito l’Ispettore di Bangalore don Thomas Thayyil a mandare sacerdoti nello Yemen».

La parrocchia Auxilium di Calcutta e Madre Teresa

Il parroco in servizio presso la parrocchia Auxilium dal 1974, don John Puthiyedathuchalil, dice: «La nostra parrocchia è orgogliosa dei quattro centri di Madre Teresa ubicati nel nostro territorio, tra cui il primo capannone in cui la Madre avviò la sua rete di istituti nel 1950 a Motijheel e che oggi conta circa 600 famiglie cattoliche, Prem Dan e Shanti Dan, gestite da Suore Missionarie della Carità e il complesso Deepshikha, che comprende un centro di riabilitazione per malati di AIDS gestito da Sacerdoti Missionari della Carità».

Don Kuzhipala Sebastian, ex parroco di Auxilium, era uno stretto collaboratore di Madre Teresa. Nei primi anni 1990 fondò la comunità cristiana Hathgachia, che le autorità municipali di Calcutta cercarono di demolire lasciando cristiani poveri privi di un rifugio. Don Kuzhipala domandò a Madre Teresa di intervenire con grande decisione per fermare le ruspe che erano arrivate per sbarazzarsi della colonia.

In seguito don Kuzhipala, in qualità di parroco di Berhampore, fece sistemare una statua a grandezza naturale di Madre Teresa di fronte all'Ufficio del magistrato nel distretto di Murshidabad nello stato del Bengala in occasione del decimo anniversario della morte della Madre, nel 2007, in concomitanza con una manifestazione di 3 giorni riguardante Madre Teresa tenuta in occasione del Festival Internazionale del Cinema ospitato presso il complesso architettonico Rabindra Bhavan.

Le missioni nello Stato di Arunachal e la Madre

A partire dal 1977 nello stato dell’India nord-orientale di Arunachal gli istituti cristiani furono proibiti. I giovani sacerdoti salesiani don Jose Chemparathy (della città di Itanagar), don Job e don George Palliparambil (ora Vescovo del distretto di Miao, nello Stato di Arunachal) nei primi anni 1980 lavoravano nella città di Borduria, nello Stato di Arunachal. In occasione di un incontro avvenuto casualmente a Calcutta nel 1986, Madre Teresa espresse a don Chemparathy il desiderio di mandare Suore Missionarie della Carità nello Stato di Arunachal. Nel 1992 le Missionarie della Carità aprirono la loro prima casa a Pappunalla, vicino a Naharlagan, nei pressi di Itanagar, la capitale dello Stato, e una seconda casa a Borduria, che la Madre visitò nel 1993.

La Madre e l'Arcivescovo Menamparampil

L’Arcivescovo emerito Thomas Menamparampil di Guwahati ricorda Madre Teresa, che incontrò quando era studente presso il seminario salesiano di Bandel nel 1958. Quando aveva terminato di prestare il suo servizio come vescovo di Dibrugarh ed era stato appena nominato Arcivescovo di Guwahati, Thomas Menamparampil accompagnò Madre Teresa in auto da Guwahati per la benedizione della prima chiesa dello Stato di Arunachal, a Borduria, nel 1993. La Madre rinunciò all'invito di Papa Giovanni Paolo II ad accompagnarlo alla Giornata mondiale della Gioventù a Denver per recarsi nell’Arunachal.

«La Madre mi ha donato sette conventi nelle diocesi di Dibrugarh e Guwahati», disse l'Arcivescovo. Ricordò anche che Madre Teresa lanciò la medaglia miracolosa della Madonna oltre il muro di Berlino e, dopo il crollo del muro avvenuto nel 1989, offrì 15 conventi (richiamando le 15 decine del Santo Rosario) ai Paesi dell'ex Unione Sovietica.

Altri Salesiani e Madre Teresa

L’Ispettore salesiano di Guwahati e Presidente della Conferenza dei Religiosi dell'India don Thomas Vattathara riferisce di una guarigione miracolosa avvenuta per intercessione di Madre Teresa e ha organizzato un calendario di eventi civili e religiosi per celebrare la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta nel distretto Guwahati. Guida un gruppo di illustri artisti dello Stato di Assam alle celebrazioni di Roma.

Tra i sacerdoti che hanno predicato spesso ritiri alle Suore Missionarie della Carità si annoverano don Sebastian Champanil e don James Mathew Kalapurayil.

La Madre e le sue Suore visitarono spesso lo storico santuario mariano della Madonna del Buon Viaggio a Bandel, in cui prestano la loro opera sacerdoti salesiani. Il direttore don Thomas Kayyalackal accompagnò Madre Teresa nella “St John’s School” di Bandel per le celebrazioni del 125° anniversario che furono  tenute nel 1995 e organizzò un ricevimento in onore della Madre.

Don Jacob Iruppakaattu della “Nitika Communications Calcutta” realizzò il primo CD di 10 canzoni su Madre Teresa intitolato "Flame in the Slum (Una Fiamma nella baraccopoli)", composto e pubblicato nel 1997, solo 60 giorni dopo la morte della Madre.

Nel 2003, per la beatificazione, l’allora direttore della “Nitika” don C. M. Paul pubblicò un video della durata di 16 minuti doppiato in nove lingue parlate in India, con rare immagini di Madre Teresa, intitolato "La Beata Teresa di Calcutta". Il cortometraggio è stato presentato come introduzione al MTIFF 1 & 2 (Mother Teresa International Film Festival), che don Paul fondò e diresse dal 2003 al 2007.

Ex-allievi Salesiani e Madre Teresa

Tra gli ex-allievi salesiani legati a Madre Teresa si annoverano il Presidente della Commissione Internazionale “Mother Teresa International Award Committee”, il Signor Arun Anthony Biswas, e l’Amministratore Delegato della Casa d’Arte Religiosa “Church Art Kolkata”, il Signor Subrata Ganguly, noto per le statue di Madre Teresa, tra cui quella a grandezza naturale in bronzo scolpita e installata da lui presso la Casa Arcivescovile di Calcutta il 26 agosto 2016. La statua è stata scoperta dal primo ministro dello Stato del Bengala Mamata Banerjee per la canonizzazione di Santa Teresa di Calcutta.

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