Malta – I Giovani di Senglea raccontano al Consigliere Generale per la Formazione quanto bene ha fatto loro frequentare l’oratorio salesiano

21 Marzo 2022

(ANS – Senglea) – Un gruppo di adolescenti e giovani animatori dell’oratorio salesiano di Senglea, a Malta, ha avuto l’opportunità di condividere storie di accompagnamento salesiano con don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione. L’incontro si è realizzato all’inizio della Visita Straordinaria che il Consigliere Generale sta compiendo nella neonata Visitatoria di Malta (MLT), e i giovani non hanno perso occasione per esprimere la loro gioia e soddisfazione per essersi impegnati con il carisma salesiano.

L’incontro è iniziato con un video che ha mostrato il lavoro svolto dagli animatori volontari nel centro giovanile. Non potendo essere fisicamente presenti all’incontro, due ragazze hanno inviato un breve video ciascuna per portare i loro saluti a don Coelho, che è stato felice di dialogare con i giovani. A turno i ragazzi si sono presentati e hanno spiegato perché alcuni di essi vengano anche da lontano per partecipare alle attività del centro giovanile, e hanno spiegato cos’è che li affascina dell’oratorio di Senglea.

I salesiani sono arrivati a Senglea solo tredici anni fa, ma l’oratorio, hanno testimoniato i giovani, completa la formazione che hanno ricevuto attraverso i canali dell’educazione formale e offre loro qualificate opportunità per una sana socializzazione.

L’oratorio permette loro anche di andare oltre e di impegnarsi in iniziative di advocacy su argomenti diversi, come la cura del Creato e i diritti dei bambini. L’oratorio ha anche sostenuto alcuni dei giovani ad essere attivi in eventi locali, nazionali e a livello europeo, rappresentando la gioventù maltese e i salesiani, ed è stato scelto per essere un “altoparlante” delle parole dell’arcivescovo di Malta, mons. Charles Scicluna, per le questioni giovanili. Altri ancora hanno condiviso con il Consigliere Generale come l’oratorio li abbia aiutati a discernere e a sviluppare le loro scelte in termini di carriere, sport e scelte in tema di educazione.

L’oratorio ha anche coinvolto molti di loro in tirocini per studenti e programmi di lavoro e alcuni ragazzi hanno descritto le iniziative a cui hanno collaborato, attraverso le quali hanno raggiunto i bambini e i giovani più poveri, insegnando loro, ad esempio, la programmazione informatica, o si sono battuti per contrastare le discriminazioni. Infine, hanno apprezzato che l’oratorio sia e possa essere sempre un luogo dove tutti i giovani, indipendentemente dal loro percorso precedente, possano sentirsi a casa, fare amicizia ed essere accompagnati nella vita, e per questo si sono detti grati a Don Bosco.

Alla fine hanno consegnato a don Coelho un omaggio come gesto di apprezzamento e hanno fatto una foto di gruppo per ricordare quest’incontro.

Don Antoine Farrugia, SDB,

InfoANS

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