Messico – “Questa terra ha il sapore della Guadalupana, colei che sempre ci ha preceduto nell’amore”

15 Febbraio 2016

(ANS – Guadalajara) – Dopo 11 ore di viaggio, Papa Francesco è arrivato in Messico. Durante tutto il suo viaggio nel territorio messicano una moltitudine di fedeli ha cantato: “Francisco, hermano, ya eres mexicano” (Francesco, fratello, sei già messicano). E perché non dovrebbe esserlo? D’altronde, il suo cuore è “guadalupano”.

di Marco Antonio Becerra

“Questa benedetta terra messicana, una terra di opportunità… Questa terra ha il sapore della Guadalupana, colei che sempre ci ha preceduto nell’amore” ha affermato il Papa. La sua prima attività è stata la visita al Presidente del Messico. Ed è stato il primo Papa ad entrare nel Palazzo Nazionale e ad essere ricevuto dal Presidente della nazione in un incontro di carattere diplomatico. L’on. Enrique Peña Nieto, da parte sua, ha sottolineato la sua vicinanza e la collaborazione con il Santo Padre e ha dichiarato: “le cause del Papa, sono le cause del Messico”.

Il Pontefice ha avuto anche un incontro molto cordiale con i Vescovi del Messico; ha chiesto loro di avere un atteggiamento paterno nei confronti dei sacerdoti e gli ha affidato il compito di prendersi cura di loro entusiasmandoli, perché siano fedeli alla vocazione sacerdotale e dediti ai loro ministeri.

Tappa importante e fortemente voluto da Papa Francesco è stata la celebrazione eucaristica nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, con la quale il Papa ha onorato la Madre di Dio. Dopo la celebrazione liturgica il Papa si è recato come pellegrino ai piedi della Vergine, ha contemplato il volto di Maria e fissato lo sguardo della Regina d’America.

Domenica 14 febbraio, il Santo Padre ha celebrato la sua seconda messa in Messico messa davanti a circa 300mila persone. Nell’omelia ha detto che la Quaresima è un tempo per “regolare i sensi”, “aprire gli occhi di fronte a tante ingiustizie” e cambiare il corso della propria vita, per allontanarla dalle tre tentazioni principali del cristianesimo: “la ricchezza, la vanità e l’orgoglio”.

Alle ore 13 locali il Papa è stato guidato al Seminario Diocesano e poi all’Ospedale Pediatrico “Federico Gómez” di Città del Messico. “Uno dei momenti più emozionanti della visita del Papa all’ospedale pediatrico – ha scritto l’agenzia ACIPRENSA – si è avuto con il canto dell’Ave Maria intonata da una ragazza di fronte ad un Pontefice commosso. Alexia Garduño è il nome di questa ragazza di 15 anni, affetta da osteosarcoma”.

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