Foto Storia

Torino, Italia – 1° ottobre 1947 – Il primo ottobre del 1947, presso l’Istituto “Valsalice” di Torino, venne stata scattata una foto-ricordo dei 108 salesiani di Don Bosco, tra Ispettori e Delegati di varie parti del mondo, che partecipavano al 16° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana, nel quale Don Pietro Ricaldone venne rieletto Rettor Maggiore. In quel Capitolo gli Esercizi Spirituali vennero predicati da mons. Vincenzo Cimatti e da don Eugenio Ceria.

Barcellona, Spagna – 1886 – È il 3 maggio 1886, Don Bosco è a Barcellona. Ha affrontato un viaggio lungo e dolorosissimo.  Nelle cronache di quei giorni si ripete spesso: «Don Bosco è stracco a morte». La foto è stata scattata nel parco della villa di don Luìs Martì-Codolar, grande benefattore di Don Bosco. Durante il soggiorno a Barcellona, Don Bosco è stato letteralmente “mangiato” da una folla straripante. Assicura che “mai, né in Italia, né in Francia e nella stessa Parigi vide cosa simile”. Due giorni prima, un comitato di cittadini gli ha regalato addirittura il monte Tibidabo. 

Lo vediamo abbandonato nella poltrona, sfinito. Per camminare doveva essere sorretto da due persone. Si sorregge da solo le braccia stremate dalle migliaia e migliaia di benedizioni e comunioni distribuite. Don Michele Rua, che si china protettivo su di lui, il chierico Viglietti e don Branda gli fanno da scudo perché la gente lo vuole “toccare”. Il volto di don Bosco, comprensivo e disponibile, esprime una soddisfazione sommessa, intima, tutta sua.

Torino, Italia – 1858/1868 - Questa è foto è stata ritrovata nel 2002 e studiata da don Francesco Motto, salesiano e storico. Per comprovare il fatto che quello che si vede in foto è proprio Don Bosco è stato condotto uno studio approfondito, durato diversi mesi, con esperti e specialisti. Nella foto si vede Don Bosco con quattro signore. Il suo volto è giovanile, calmo e sereno e sembra addirittura che abbia preso un po’ di peso. Secondo Don Motto, è la prima foto scattata al Santo dei Giovani, e quindi la più antica, sebbene sia stata ritrovata solo pochi anni fa.

Per ulteriori informazioni: http://www.salesian.online/wp-content/uploads/2019/05/1-Motto-Scoperto-un-inedito-ritratto-di-don-Bosco.pdf 

Torino, Italia – È stato scritto, ed è assoluta verità, che Don Bosco non smise mai di confessare, anche quando era malato, e ancora a pochi mesi prima di morire. La sua grande gioia era che i suoi figli fossero “in grazia di Dio”. Tutti i ragazzi volevano confessarsi da Don Bosco e il motivo è visibile in questa foto, che è la più bella per Don Bosco, quella dove mostra la sua identità di sacerdote. Ha un volto sereno, lo sguardo attento, un atteggiamento paterno. In questa circostanza stava confessando colui che sarà il suo secondo successore alla guida della Congregazione: Paolo Albera. La foto fu scattata da Francesco Serra, con il titolo “Don Bosco che confessa”, a Torino, nel 1861.

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