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Haiti – Da giovane ai giovani: “Approfittiamo di ogni momento e di ogni opportunità che Cristo ci offre attraverso la sua Chiesa”

11 Aprile 2019

(ANS – Port-au-Prince) – Quattro giovani di diversi Paesi hanno portato a Papa Francesco le testimonianze di vita degli otto santi e beati Patroni della GMG a Panama 2019. Era il 24 gennaio scorso, durante la cerimonia di benvenuto al Pontefice. E l’onore di presentare il “Padre e Maestro della Gioventù”, san Giovanni Bosco, toccò ad un giovane di Haiti, Jackson Francis, che in quest’intervista ripercorre quell’esperienza.

Cosa hai provato in quel momento?

Appena ho saputo che avrei rappresentato il mio Paese a quest’incontro così importante per i giovani e la Chiesa mi sono commosso. Da quel momento in poi mi sono preparato spiritualmente a vivere questo evento ecclesiale. Mi sono lasciato guidare dallo Spirito Santo per poter fare tutto bene, con l’aiuto di Dio, con facilità e semplicità. È stata una grande esperienza per me, come giovane haitiano, presentare al Papa due dei santi patroni della GMG: san Giovanni Bosco e suor Maria Romero Meneses, FMA.

Come hai conosciuto i Salesiani ad Haiti e le loro opere?

Li conosco da molto tempo perché ho frequentato per un certo tempo il centro di Gonaïves, nel nord del Paese. E ho anche conosciuto le loro varie, importanti opere in molti campi, a favore dei giovani. 

Ricordaci ancora una volta cosa hai detto alla presenza di Papa Francesco:

Santo Padre,

Mi chiamo Jackson François e vengo da Haiti. Vorrei presentare altri due santi patroni della nostra Giornata Mondiale della Gioventù.

San Giovanni Bosco, che ha fatto della sua vita un dono di luce per i giovani. Con gioia traboccante, capì che i giovani avevano bisogno di un Dio affettuoso, paziente, vicino e pieno di benedizioni per tutti. Quanto abbiamo bisogno di questa gioia in un mondo come il nostro, segnato da volti tristi e senza speranza, che ci insegni a proclamare la vittoria del bene e il trionfo dell’umile pazienza!

Anche la Beata Maria Romero ci accompagna nella Giornata Mondiale. Ci mostra che il servizio fatto con amore può rendere una vita piena, che la devozione ai poveri ci libera dal nostro egoismo, ci riempie di pace, ci rende servi della misericordia e ci motiva a rispondere secondo la propria vocazione alla chiamata alla santità. Che ci aiuti ad essere misericordiosi come il nostro Dio.

Un messaggi per i giovani?

Tenete duro, dobbiamo prepararci per il nostro futuro. La Chiesa conta su di noi perché il suo futuro dipende da noi e dobbiamo lasciarci utilizzare da Dio e dalla Chiesa come strumenti efficaci per dare e immaginare delle soluzioni ai vari problemi che stiamo affrontando, sia a livello della nostra fede, sia della nostra realtà esistenziale. Approfittiamo di ogni momento e di ogni opportunità che Cristo ci offre attraverso la sua Chiesa; lasciamoci infiammare dal nuovo soffio di risurrezione inviato dallo Spirito Santo per risvegliarci dal torpore e dal letargo, affinché finalmente riprendiamo in mano l’impegno del battesimo, affinché non abbiamo più paura di esprimere la nostra fede, di affermarci come cristiani.

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