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Australia – I giovani hanno ancora bisogno di sapersi amati

04 Dicembre 2019

(ANS – Melbourne) – Teaghan Dolan è una giovane volontaria australiana che nel 2018 ha partecipato al programma di volontariato missionario salesiano “Cagliero Project”. Ecco cosa conserva di quell’esperienza.

1. Descrivi la tua esperienza di volontariato

Nel 2018 ho servito come volontaria per 12 mesi presso la Scuola Tecnica Don Bosco (DBTS) di Phnom Penh in Cambogia. Ho insegnato inglese agli allievi del secondo anno, anche se nel corso di 12 mesi il mio servizio quotidiano è cambiato in funzione delle dimensioni delle classi e della frequenza delle lezioni. Oltre all’insegnamento, ho vissuto con la comunità salesiana della scuola, composta da salesiani sacerdoti, coadiutori e altri volontari come me. Il DBTS ospita anche ragazzi e ragazze internisti e un piccolo gruppo di liceali e le loro attività - lavoro, sport, ricreazione, preghiera e studio - riempivano la maggior parte del mio tempo extra-scolastico.

2. Qual è stata una delle più grandi gioie?

Ce ne sono state tante, soprattutto in riferimento alle relazioni che ho potuto sviluppare con i miei allievi e gli altri insegnanti.

3. Qual è stata la maggiore sfida?

Ricordo che nelle prime settimane mi sono sentita sopraffatta, calato in una nuova lingua, un nuovo ambiente e tra nuove aspettative culturali. Riguardo alle maggiori sfide, comunque, hanno riguardato il continuo confronto con le dure realtà che molti miei allievi hanno dovuto o continuano a dover vivere, spesso nascondendole dietro un atteggiamento timido in classe.

4. Descrivi una cosa che hai imparato

È difficile da spiegare a parole… Penso che il modo migliore per dirlo è che ho imparato ad essere più umana: l’ambiente in cui ero mi ha richiesto continuamente di tirare fuori i miei talenti e di condividerli.

5. In che modo quest’esperienza influenza la tua vita oggi?

La mia esperienza al DBTS occupa ancora una parte molto importante di me, anche a quasi un anno dal mio ritorno. Penso che la mia esperienza in Cambogia stia ancora influenzando il mio percorso di vita.

6. Cosa significa per te Don Bosco dopo quest’esperienza? Cosa può offrire al mondo oggi?

Il mio anno di volontariato in Cambogia ha influito molto sulla mia comprensione di Don Bosco e sul mio amore per lui e la Congregazione. Il DBTS è davvero diverso rispetto agli altri istituti tecnici di Phnom Penh, perché attraverso la formazione dà agli studenti uno spirito di amore e fedeltà a Don Bosco che è presente in tutta la scuola. Don Bosco ha ancora molto da offrire al mondo di oggi, perché i giovani hanno ancora bisogno di sapersi amati.

Fonte: AustraLasia

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