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Giappone – Don Achille Loro Piana, SDB, un testimone della crescita della cultura vocazionale nella regione Asia Est-Oceania

13 Dicembre 2019

(ANS – Tokyo) – Don Achille Loro Piana festeggia quest’anno 50 anni di vita missionaria al servizio dei giovani del Giappone. Ha calcolato di aver preso oltre mille voli in vita sua per partecipare ad eventi salesiani nella regione Asia Est-Oceania ed è un profondo conoscitore della realtà salesiana e dell’impegno missionario in questa parte del mondo. “Più giapponese dei giapponesi” lo ha definito una volta il Bollettino Salesiano. In quest’intervista parla a tutto tondo dell’animazione missionaria e delle sue sfide.

Lei ha una ricca esperienza nell’animazione missionaria. Può raccontarci una delle esperienze più preziose?

Una delle più belle esperienze è stata la possibilità di incontrare alcuni dei grandi missionari della nostra regione: il cardinale Zen e don Mario Acquistapace a Hong Kong, don Gaetano Nicosia a Macao, mons. Luciano Capelli nelle Isole Salomone, don Valeriano Barbero a Papua Nuova Guinea, don Pietro Zago quando ancora era tra Papua e le Filippine, don Rinaldo Facchinelli in Corea del Sud, don José Carbonell in Indonesia, don Pierluigi Varengo e il sig. Silvio Quaranta in Australia… Solo per citarne alcuni. Ho anche incontrato un buon numero di giovani missionari, specialmente dalle Filippine, dal Vietnam e dall’India, che stanno facendo un grande lavoro per diffondere il Vangelo nella nostra regione.

Siete stato testimone del costante progresso dell’Animazione Missionaria nella regione e nella Congregazione…

Sì, posso dire che ci sono stati costanti progressi nell’Animazione Missionaria nella regione, specialmente nell’ambito della comunicazione e della formazione. Presso la casa di formazione di Parañaque, nelle Filippine, molti giovani confratelli della regione hanno ricevuto e stanno ricevendo una buona formazione salesiana, imparano l’inglese e si fanno molti nuovi amici. Ne sono davvero felice. Possiamo vedere i frutti in diverse circoscrizioni, specialmente in Vietnam, Indonesia, Timor Est, Papua Nuova Guinea e Isole Salomone, ma anche in Mongolia e Samoa (...) E grazie ad AustraLasia-BoscoLink la comunicazione interna alla regione ha raggiunto un livello notevole.

Dal 2014 i Delegati di Animazione Missionaria della regione hanno un incontro annuale stabile. Ne ravvisa dei frutti?

I frutti migliori sono la condivisione delle nostre esperienze di Animazione Missionaria e l’amicizia che nasce e cresce tra chi vi partecipa. Questi frutti ci incoraggiano ad essere buoni animatori della missione nelle nostre circoscrizioni e ci forniscono a vicenda suggerimenti e idee per il nostro lavoro. Un altro frutto è la presenza nelle nostre Ispettorie e Visitatorie di confratelli missionari e giovani volontari provenienti da tutta la regione. La loro presenza arricchisce le circoscrizioni salesiane e le mantiene unite spiritualmente.

Qual è la cosa più importante per la formazione dei nuovi Delegati ispettoriali per l’Animazione Missionaria?

Forse la cosa più importante è promuovere l’interesse e la preoccupazione per gli altri e per i problemi degli altri. Vedo spesso che molti confratelli sono veramente impegnati nella loro missione, ma non possono pensare ad altro che al proprio compito. E poi è importante anche capire e sapersi esprimere bene in inglese.

Lei ha partecipato a molti incontri regionali. Qualche consiglio per i partecipanti e i moderatori?

Ho visto molti e abili moderatori, ma non sono riuscito a diventarlo. Devo scusarmi per questo e non credo di poter dare nessun buon consiglio. Mi sento davvero grato a loro per la loro abilità, il sacrificio e l’impegno.

Ha qualche sogno, desiderio, preghiera… ?

Mi auguro di vedere presto qualcuno che prenda il mio posto in questo compito di animazione missionaria. E mi auguro anche nei nostri incontri ci sia sempre il tempo per una battuta o uno scherzo per rallegrare l’assemblea, com’è accaduto anche di negli incontri per i traduttori (Dalat 2014) e per l’animazione missionaria (Sihanoukville 2018). Un sorriso e una buona risata sono mezzi meravigliosi per rendere la Buona Novella “attraente”, come ci dice Papa Francesco parlando di evangelizzazione.

Fonte: AustraLasia

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