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Argentina – Attraverso quella finestra troviamo uno stile di vita e di essere famiglia con un’aria di fratellanza e di amore
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19 Maggio 2020

(ANS – Rawson) – Nel bel mezzo della crisi da pandemia di Covid-19, c’è una finestra diversa. Sì, una finestra che ci mostra uno stile di vita di maggiore contatto vitale e rispetto per la natura. Un’umile finestra di una casa poverissima apre ad una nuova alba. Lì, nell’altipiano settentrionale del Chubut, all’alba apriamo una piccola finestra. Una finestra che non è quella del cellulare, del tablet o della televisione. Nessuna di quelle finestre luminose e invitanti della tecnologia. Ma una finestra che ha un altro splendore, quello della vita, e di uno sguardo più puro e originale sull’esistenza. Lì, attraverso quella finestra, guardiamo fuori e troviamo uno stile di vita e un modo di essere famiglia.

Il 1° maggio siamo partiti per il profondo interno della nostra Provincia, lungo quelle strade sterrate dove la polvere annuncia l’arrivo della visita. Questi fratelli dell’altopiano ci venivano incontro, noi persi tra le montagne e le tracce, loro che ci vedevano già da chilometri di distanza. Nella cucina a legna, l’acqua viene riscaldata per avviare un bel mate.

Sorgeva un nuovo giorno, a circa 460 chilometri dal nostro punto di partenza, con un cuore solidale e un profondo senso di fratellanza, con questi fratelli di campagna che sono sempre in attesa di una visita. Il sole veste il paesaggio, il vento accarezza ciò che trova sul suo cammino, il silenzio fa da sfondo al belare delle capre e al nitrire di alcuni cavalli. I polli sfilano in cortile, come se chiedessero la loro razione.

E viene l’ora di chiarire cosa sta passando il mondo: non è bene per loro condividere la bombilla che contiene il mate. Tra stupore e dubbio, trovano presto la via d’uscita. Si tirano fuori due bombillas, una per la famiglia e l’altra per gli ospiti. Il ricco profumo del pane fatto in casa pervade l’atmosfera. Se sono appena usciti dal forno, il pane viene offerto e condiviso. Un gesto pieno di significato, per ogni pellegrino credente. In questo gesto di spezzare il pane, gli amici di Gesù lo riconobbero. La finestra che abbiamo aperto quella mattina ci ha anche avvicinato alla presenza di Dio. Per loro, la nostra visita è stata una gioia e la condivisione di un po’ di tempo nel quadro di questa semplicità così piena di vita, che a noi arricchisce il cuore. Il tempo è poco, ma cerchiamo di visitare quasi tutti.

In piena quarantena, abbiamo sentito il richiamo, il desiderio di raggiungere questo angolo che abbiamo visitato durante le missioni estive. Eravamo disposti ad accorciare la distanza, e a condividere parte di ciò che la comunità ha offerto per portarglielo. Che, scoprendo la luce del Risorto, la forza dell’amore che è abbandono e servizio, continuiamo ad aprire e scoprire finestre che ci portano aria fresca di fraternità, amore per la vita e cura della casa comune.

Leo e Martín

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