Stampa questa pagina

Israele – La casa salesiana di Beitgemal, testimone della vita salesiana di Simone Srugi
In evidenza

03 Agosto 2020

(ANS - Beitgemal) – Tra le opere salesiane in Terra Santa c’è la casa di Beitgemal, fondata nel 1878 da don Antonio Belloni, come orfanotrofio e zona agricola, oggi diretta da don Gian Maria Gianazza, in Medio Oriente dal 1960. L’area sopita una comunità di suore e una di frati, e custodisce la tomba di Santo Stefano e del salesiano coadiutore Simone Srugi, figura centrale per i salesiani del Medio Oriente, che qui fondò un dispensario che offriva assistenza medica agli abitanti della zona.

Simone Srugi, oggi Venerabile, era ben voluto da tutti e perfino i banditi che infestavano la zona, se proprio non gli volevano bene, almeno lo ammiravano e lo rispettavano. Sarà lui che gli Exallievi dell’opera, a distanza di anni, ricorderanno come il salesiano più santo e l’educatore più influente. Tra le sue attività è rimasta nella memoria degli abitanti del luogo anche il mulino messo a disposizione degli agricoltori e l’attività di mediazione per le liti che riguardavano i residenti.

L’area di Beitgemal è stata per lungo tempo una zona paludosa, che negli anni i salesiani hanno bonificato, fino a renderla coltivabile.

Oggi Beitgemal si caratterizza per essere una presenza di Chiesa in pieno contesto ebraico, attraverso l’accoglienza di numerosi visitatori in prevalenza Ebrei e immigrati dei Paesi dell’Est. Questi visitatori sono indubbiamente attratti dalla bellezza del luogo, ma lì possono trovare anche l’opportunità di una catechesi essenziale sul Cristianesimo e un interessante servizio di diffusione della Parola di Dio e di altri testi religiosi in varie lingue.

La casa poi si caratterizza anche per l’accoglienza di gruppi e, con l’aiuto dell’ONG salesiana “VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo” per la coltivazione della campagna, con vigna e oliveto.

Negli ultimi anni la casa di accoglienza salesiana ha organizzato a Beitgemal numerose iniziative, anche culturali, come i concerti di musica classica molto frequentati dai residenti delle vicinanze, e dei raduni di gruppi organizzati della zona, come gli scout, durante l’estate.

Dal 1920 a Beitgemal ha inoltre sede un osservatorio meteorologico, che invia ogni mattina le rilevazioni: prima lo faceva per gli Inglesi, oggi per Israele.

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti, per migliorare l'esperienza utente e per motivi statistici. Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più o negare il consenso clicca il tasto "Ulteriori informazioni".