L'Approfondimento

(ANS – Roma) – Ormai nell’imminenza della festa di San Giovanni Bosco, in quest’anno bicentenario del suo più celebre sogno – quello dei Nove Anni – ai lettori di ANS vogliamo proporre una terna di sogni tra i più noti, significativi e dal carattere “profetico” per la Congregazione e la Chiesa tutta. Iniziamo oggi con quello che è passato alla storia come “Il sogno delle due colonne” (Memoria Biografiche VII, 169–171), il cui contenuto, così realmente ecclesiale, viene spesso citato e ricordato in moltissimi luoghi e circostanze diversi, anche al di fuori del mondo salesiano.

(ANS – Roma) – Si chiude oggi la fase dedicata ai sogni missionari nell’ambito del percorso tra i Sogni di Don Bosco, in vista della sua festa e nell’anno del Bicentenario del Sogno dei Nove Anni. Oggi ricordiamo l’ultimo sogno missionario (Memorie Biografiche XVIII, 71-74). Don Bosco lo fece in Spagna, a Barcellona, nella notte tra il 9 e il 10 aprile del 1886 e quando lo raccontò per la prima volta, tra gli altri anche a Don Rua, aveva la voce rotta dai singhiozzi. Quasi a completare la visione del sogno missionario precedente, egli vide ancora numerose terre all’epoca inesplorate per i suoi salesiani, tanti giovani necessitanti del loro aiuto e la Pastorella comparsa più volte nei suoi sogni che gli ricordava quella sua prima visione del 1824.

(ANS – Roma) – Sul finire della sua vita Don Bosco continuò ad avere visioni e sogni relativi allo sviluppo della sua Opera. Così, nel 1885, le cronache riportano il suo quarto sogno missionario, in cui intravide il futuro della presenza salesiana in Africa, in Australia e Oceania, e in Cina (Memorie Biografiche, XVII, 643-645). Ve lo riproponiamo per riscoprirlo insieme in questo viaggio tra i Sogni di Don Bosco, in vista della sua festa e nell’anno del Bicentenario del Sogno dei Nove Anni.

(ANS – Roma) – Dopo aver ricordato alcuni tra i celebri sogni di Don Bosco con valenza chiaramente educativo-pedagogica, inizia oggi il miniciclo di tre appuntamenti dedicati a riscoprire i sogni “missionari” del santo fondatore della Congregazione Salesiana. Visto lo sviluppo avuto dalla Società da lui fondata, le innumerevoli opere avviate e portate avanti con la collaborazione di molti altri religiosi, religiose e laici della Famiglia Salesiana, e la precisione di tanti dettagli riportati a proposito di Paesi e realtà che Don Bosco mai visitò di persone, questi sogni sono tra le visioni più affascinanti e suggestive che egli abbia riportato. Cominciamo, ovviamente, dal primo, riguardante la prima terra di missione dei Salesiani: la Patagonia (Memorie Biografiche X, 53-55).

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