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Sierra Leone – Don Bosco Fambul firma un accordo davanti alla First Lady per contrastare abusi e violenze

13 Agosto 2020

(ANS – Freetown) – Don Bosco è una figura molto conosciuta in Sierra Leone. Il suo nome è sinonimo di protezione dei minori più vulnerabili. Ma negli ultimi anni anche l’organizzazione salesiana “Don Bosco Fambul” viene trattata con rispetto e persino temuta, per la sua capacità di far mettere in prigione pedofili e maltrattatori. È per questo che la “First Lady” della Sierra Leone ha prescelto una struttura salesiana per la firma, avvenuta la scorsa settimana, di un accordo tra da Don Bosco Fambul e diverse agenzie nazionali per la protezione dell’infanzia, volto a contrastare più efficacemente le violenze e gli abusi sui minori.

Tra le tante attività umanitarie portati avanti da Don Bosco Fambul c’è anche un nuovo, grande progetto: il “Nuovo Don Bosco Fambul”, un centro terapeutico, realizzato in riva al mare, con quattro grandi edifici, una clinica, alloggi per volontari e operatori sociali, una casa per la comunità salesiana e una cappella. La sua inaugurazione è stata rinviata a motivo del coronavirus, ma il centro permane come luogo sicuro e libero dalla pandemia e già accoglie molti minori tra i più bisognosi della Sierra Leone.

Proprio il Nuovo Don Bosco Fambul è stato il luogo prescelto dalla First Lady della Sierra Leone, Fatima Maada Bio, per firmare il primo “Accordo contro la Violenza Domestica e Sessuale contro Bambine e Maggiorenni” in Sierra Leone. Oltre a Don Bosco Fambul, hanno partecipato alla firma anche l’Unità di Sostegno Famigliare della Polizia e le agenzie di protezione dell’infanzia “Rainbo Initiataive” e gli “Lawyers”.

Il Direttore di Don Bosco Fambul, don Jorge Crisafulli, ha fatto visitare i locali a tutte le autorità, che in ogni edificio sono stati accolti con canti e balli dai giovani ospiti del centro. Il programma per i minori salvati dalla prostituzione ha consegnato alla First Lady loro due orecchini a forma di anello che ella ha subito indossato. Quindi, di contraccambio la sig.ra Fatima Maada Bio ha incoraggiato ragazzi e ragazze a continuare a studiare e a lottare coraggiosamente per i propri diritti.

Proseguendo, ha elogiato il lavoro dei salesiani, sottolineando “le meravigliose strutture del Nuovo Fambul, indubbiamente il posto migliore per avere un centro terapeutico”; ma ha avuto pure delle parole molto forti contro maltrattatori e abusatori, menzionando anche la Polizia. E ha ricordato infine la sua visita alle Nazioni Unite a Ginevra per ascoltare la testimonianza delle bambine e ragazze salvate dalla prostituzione.

Con questo accordo, la clinica di Don Bosco Fambul potrà emettere rapporti forensi sui minori maltrattati che arrivano al centro. In questo modo, la Polizia potrà avviare le indagini in anticipo e arrestare i colpevoli.

Infine, la First Lady della Sierra Leone ha invitato il Direttore di Don Bosco Fambul a far parte della sua équipe di collaboratori per lavorare a favore dei diritti di chi subisce violenza, sfruttamento sessuale e traffico di esseri umani.

Il missionario salesiano ha accettato.

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