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Papua Nuova Guinea – Un progetto sulla gestione dei rifiuti condotto dall’Istituto Tecnico Don Bosco

28 Agosto 2020

(ANS – Port Moresby) – Sono molte le ragione per le quali l’Istituto Tecnico Don Bosco (DBTI), a Port Moresby, ha deciso di avviare un piano integrato di gestione dei rifiuti. La prima deriva dalla chiamata di Papa Francesco, che ha instituito, in questo 2020, un Anno Speciale dedicato all’Enciclica Laudato si’. La seconda, invece, nasce dalla Strenna di quest’anno, che ha come tema “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”. Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha infatti sottolineato l’importanza di iniziative concrete per la cura dell'ambiente.

Il DBTI ha risposto avviando questo progetto per la gestione dei rifiuti. Come prima cosa, sono state acquistate delle pattumiere, per procedere alla raccolta differenziata. Settimanalmente, membri del personale e alcuni residenti della comunità, si occupano di smistare i rifiuti negli appositi cassonetti. L’Istituto sta poi ragionando su come risolvere il problema dell’inceneritore, nel quale vengono abitualmente gettati cartoni e materiali plastici. Il fumo prodotto può disturbare la comunità, oltre che avere un oneroso impatto ambientale. Si sta provvedendo quindi a smaltire correttamente le ceneri.

Quest'anno sono state realizzate, inoltre, tre grandi fosse di compost sul retro della scuola, due nella residenza salesiana e altre due nelle case del personale. Tuttavia, questo ha bisogno di un costante monitoraggio.

L’obiettivo, come spiegano dal DBTI, è quello di essere “Zero Waste”, cioè a zero rifiuti. Si punta dunque alla conservazione delle risorse, a una produzione responsabile e, soprattutto, al riutilizzo dei materiali di scarto. Lo scopo è quello di evitare di incenerire i rifiuti o di scaricare a terra o in acqua. Riversare rifiuti nell’ambiente è una grave minaccia per la salute umana.

Per assicurare una corretta gestione dei rifiuti, il DBTI ha organizzato un team, composto da volontari: 8 membri del personale e 6 studenti. Ognuno di loro studia e lavora in diverse aree di competenza, che spaziano dalle pulizie della scuola, alla raccolta di plastica, di carta e di vetro. Nel frattempo si stanno intensificando gli sforzi per riciclare diversi tipi di rifiuti. È stato anche allestito un capannone per il riciclaggio vicino alle tre fosse di compost. Tutte queste iniziative per la gestione dei rifiuti si sono svolte anche durante il blocco imposto a causa della pandemia di COVID-19.

Al momento, gran parte dell'impegno nella gestione dei rifiuti viene esercitato dagli studenti e dal personale, ma si spera di coinvolgere sempre più persone. Quel che è certo è che i giovani continuano ad essere i veri protagonisti di iniziative e azioni concrete per la cura e la conservazione dell'ambiente.

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