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Costa d’Avorio – La cura integrale dei minori a rischio nelle case famiglia salesiane

13 Ottobre 2020

(ANS – Abidjan) – L’Ispettoria “Nostra Signora della Pace” dell’Africa Francofona Occidentale (AFO), con sede ad Abidjan, si estende su otto paesi: Costa d’Avorio, Senegal, Mali, Gambia, Togo, Guinea, Burkina Faso e Benin. Nel contesto attuale di pandemia da Covid-19, l’Ispettoria ha previsto dei progetti di assistenza sanitaria e alimentare d’emergenza alle case d’accoglienza per minori in situazioni di difficoltà: uno ad Abidjan, in Costa d’Avorio, e l’altro a Kara, in Togo.

Il progetto di Abidjan è stato realizzato grazie al sostegno della Procura Missionaria salesiana “Don Bosco Mission” di Bonn, Germania, e si è svolto concretamente presso due sedi: la “Casa Don Bosco” dei salesiani (SDB), che ospita 41 ragazzi, e la “Casa Maria Domenica Mazzarello” per le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), che accoglie 21 ragazze, del comune di Koumassi, nella città di Abidjan.

Con la collaborazione di 9 educatori, e la supervisione di un’unità di gestione della crisi composta da due educatori per casa, l’iniziativa ha permesso di acquisire diversi tipi di attrezzature e materiali necessari per prevenire i contagi, come dispositivi per il lavaggio delle mani, materiali per l’igiene personale e sanitaria… Inoltre, sia i minori, sia il personale, sono stati sensibilizzati ai pericoli di Covid-19 e alle misure da adottare per prevenirlo.

Le case, inoltre, hanno anche assicurato una cura integrale dei bambini e dei ragazzi. Quindi, da un lato hanno messo a disposizione anche kit alimentari, medicinali e generi di prima necessità; dall’altro, in considerazione della chiusura delle scuole e del confinamento, hanno provveduto a tenere occupati i minori in maniera sana e dilettevole, con attività di rinforzo scolastico, letture, giochi educativi e la visione dei corsi resi disponibili attraverso la televisione nazionale.

Il progetto realizzato a Kara, in Togo, e sostenuto dalla Procura Missionaria salesiana “Misiones Salesianas” di Madrid, Spagna, è stato simile, con una cura integrale dei minori, attraverso le attività per la prevenzione dei contagi, la sana alimentazione, il costante monitoraggio sanitario, le attività educative e ludiche. Nella realtà togolese, però, i beneficiari sono stati 66: 48 ragazzi e 18 ragazze, coadiuvati da 11 educatori.

Da entrambe le realtà, in Costa d’Avorio e in Togo, si è elevato un sentito ringraziamento al Coordinamento Generale salesiano “DON BOSCO SOLIDARITY VS COVID-19”, per l'impegno nella lotta al coronavirus.

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