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Cile – La Giornata Ispettoriale 2020 commemora Don Viganò

14 Ottobre 2020

(ANS – Santiago) – La celebrazione della Giornata Ispettoriale 2020 per i salesiani del Cile ha previsto una conferenza digitale sulla vita e l’opera del VII Successore di Don Bosco alla guida della Congregazione, Don Egidio Viganò.

Quest’appuntamento di comunione e formazione tra i salesiani di tutto il Paese si è realizzato nel pomeriggio di lunedì 28 settembre, nel contesto del centenario della nascita di Don Viganò (Sondrio, 26 luglio 1920) e nel 25° anno della sua morte (Roma, 23 giugno 1995), e a motivo del suo fortissimo legame con il Cile, Paese in cui giunse nel 1939, a 19 anni, come missionario ancora in formazione, e dove rimase fino al 1972 – ottenendo peraltro la cittadinanza cilena nel 1958.

In apertura dell’evento l’Ispettore dei salesiani in Cile, don Carlo Lira, ha accolto tutti i salesiani collegati da varie parti del Paese e ha affermato: “Vi invito a rendere grazie per i tanti confratelli che hanno dato la loro vita per la missione affidataci da Don Bosco. Impegniamoci ad essere sempre all’altezza delle esigenze dei giovani”.

Quindi don José Lino Yánez, che fu Consigliere Ispettoriale all’epoca in cui don Viganò era Ispettore del Cile (1968-1971), ha esposto la prima relazione sull’illustre salesiano, e lo ha definito “un salesiano cileno, innamorato di questa terra, innamorato della Chiesa, vibrante di Pasqua e di Pentecoste”.

Più tardi, il cardinale Ricardo Ezzati, SDB, arcivescovo emerito di Santiago, ha parlato dei contributi alla vita religiosa cilena e mondiale di Don Viganò come teologo, professore alla Pontificia Università Cattolica (PUC) e Consigliere del cardinale Raúl Silva Henríquez al Concilio Vaticano II.

“Ritengo la vita e l’opera di don Egidio un dono speciale di Dio, un segno per la Congregazione. Ha contribuito alla formazione di numerosi sacerdoti diocesani, è stato un consigliere esperto per la Conferenza Episcopale e fu autore di numerosi articoli di teologia. Il suo contributo alla vita consacrata ha toccato in particolare il chiarimento del concetto di carisma, l’apertura della Chiesa alla partecipazione dei laici, partecipanti allo stesso carisma di Don Bosco e alla sua missione” ha osservato il cardinale.

Il terzo e ultimo relatore è stato don Sergio Cuevas, che ha evidenziato gli aspetti rilevanti del magistero e dell’azione di don Viganò: i grandi compiti promossi nel suo lungo rettorato, il Progetto Africa, la promulgazione delle nuove costituzioni della Congregazione e quanto ha consegnato nella sua predicazione al clero di Santiago e alla Curia romana. “Sottolineo in lui la ricchezza della sua coscienza, la forza della sua fede e la grande accettazione della volontà di Dio”, ha messo in luce.

L'incontro si è concluso con alcune parole di don Lira, che ha invitato i suoi confratelli salesiani a continuare ad approfondire e meditare sulla figura e l’opera di questo grande esempio di salesianità. “L’esempio di Don Viganò ci permette di discernere i segni dei tempi, per rispondere alle persone con cui viviamo. Possa la memoria grata della storia della nostra Ispettoria spingerci a continuare a fare passi avanti verso il futuro” ha concluso.

Fonte: Comunicazioni Salesiane del Cile – (dove sono disponibili anche le relazioni integrali degli intervenuti)

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