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Spagna – Incontro di formazione sulla dimensione pastorale delle Piattaforme Sociali Salesiane

14 Dicembre 2020

(ANS – Madrid) –“La pastorale deve essere quella che dà il senso più profondo, la fonte di ispirazione, lo scopo fondamentale di tutta la nostra azione educativa e sociale”. Così ha affermato don José María Blanco, coordinatore delle Piattaforme Sociali Salesiane dell’Ispettoria salesiana “Spagna - San Giacomo Maggiore” (SSM), al termine del primo incontro formativo dei coordinatori della Pastorale delle delegazioni territoriali delle Piattaforme Sociali Salesiane.

All’incontro, inizialmente previsto già a maggio scorso, ma poi rimandato per la pandemia e infine realizzato in modalità digitale, hanno partecipato 25 coordinatori locali della Pastorale delle Piattaforme – persone incaricate di animare la pastorale con l’équipe educativa di ogni piattaforma e che fanno parte delle squadre locali di lavoro – e anche don Xabier Camino, Delegato Ispettoriale per la Pastorale Giovanile SSM.

I lavori sono partiti dall’affermazione contenuta nel Piano Quadro per la Pastorale delle Piattaforme Sociali che recita: “Quando parliamo di azione pastorale parliamo di un modo di vivere e di prendersi cura degli altri. È la pedagogia usata dal ‘Buon Pastore’ nel Vangelo, che non è altro che Gesù di Nazareth. Questo modo di vivere e di accompagnare le persone è il modello che tutti gli educatori salesiani hanno, qualunque sia il nostro campo d’azione”.

Don Camino, da parte dell’Ispettoria SSM, ha segnalato: “La proposta è di accompagnare la dimensione pastorale nelle piattaforme sociali, una dimensione nucleare e trasversale che attraversa tutto ciò che siamo e facciamo, tutto ciò che, nello stile di Don Bosco, offriamo ai bambini e ai giovani più vulnerabili, così come alle loro famiglie, e di garantirne l’integrazione nella pastorale organica di ogni Casa e dell’Ispettoria”.

Successivamente, don Blanco ha indicato come ciascuna Piattaforma sia chiamata a realizzare, a partire dal Piano Quadro per la Pastorale delle Piattaforme Sociali, il proprio Piano Locale, “che garantisca la cura di questa dimensione, attraverso proposte semplici, ma significative”.

Sono state quindi illustrate alcune delle buone pratiche pastorali già avviate in alcune delegazioni locali: l’esperienza “Dar por dar” realizzata in alcune strutture residenziali di Zuen Etxea, o quella di “Chalak”, portata avanti a Burgos; la metodologia di applicazione del proprio piano pastorale attuata dalla Piattaforma “Pan Bendito” di Madrid; o le celebrazioni interreligiose della Piattaforma sociale di Ourense.

“Questo passo che stiamo facendo è importante” ha aggiunto don Blanco, spiegando che il focus, quest’anno, come sempre, è “porre particolare attenzione nella cura e nell’accompagnamento delle persone. Questo è l’obiettivo fondamentale della pastorale”.

“I membri delle équipe – ha infine concluso – non solo hanno bisogno di qualifiche professionali, di risorse… Ma anche di prendersi cura della loro interiorità, di ragioni di speranza, di radici per il loro impegno, di spazi per condividere la loro fede con altre persone... e questo piano pastorale cerca di farne una realtà in tutte le nostre piattaforme”.

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