Stampa questa pagina

Italia – Premiati dal Presidente Mattarella i giovani di “PC4U.tech”

17 Marzo 2021

(ANS – Roma) – Dal primo lockdown hanno raccolto oltre 500 pc inutilizzati e li hanno rimessi in sesto per regalarli a bambini e ragazzi in difficoltà, perché “la didattica digitale deve essere un diritto di tutti”. Il progetto si chiama “PC4U.tech” ed è stato ideato da quattro diciottenni milanesi, tra cui due allievi delle scuole salesiane: Pietro Cappellini, che frequenta il quinto anno di Grafica all’Istituto Tecnico dei Salesiani; Matteo Mainetti, Jacopo Rangone ed Emanuele Sacco, all’ultimo anno del liceo scientifico dei Salesiani. Per il loro encomiabile servizio sono stati premiati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una delle tre targhe assegnate giovedì scorso, 11 marzo (non ancora consegnate fisicamente) “per aver ridotto il divario digitale”.

L’idea è nata lo scorso maggio: “Abbiamo creato una piattaforma web”, spiega Pietro, che terminato il percorso all’Istituto Salesiani e vorrebbe iscriversi a Design della comunicazione al Politecnico. “Sulla piattaforma possono scrivere sia studenti che hanno esigenza di un pc o di un tablet e sia famiglie o aziende che hanno dispositivi usati da donare. Facciamo tutto noi: ritiriamo i computer, li controlliamo con l’aiuto della rete di ‘Informatici senza frontiere’ e poi li consegniamo a chi ha bisogno”.

Questi ragazzi hanno dato mostra non solo di generosità e competenze tecniche, ma anche di spirito imprenditoriale: grazie al crowdfunding (finanziamento collettivo tramite raccolta fondi su Internet, NdR), hanno raccolto più di 18mila euro da investire nel progetto.

I primi a credere nell’iniziativa sono stati proprio i salesiani: il Direttore dell’Istituto salesiano “Sant’Ambrogio”, don Renato Previtali, e il Preside della scuola superiore, don Damiano Galbusera. “Questa targa è una soddisfazione grande, ma ancora maggiore è la felicità nel vedere le persone che si commuovono quando ricevono un pc in regalo. Mi viene in mente Peter, un bambino delle elementari che era appena arrivato dall’Egitto: con il pc ha potuto seguire le lezioni e conoscere i suoi nuovi compagni”, sottolinea Emanuele, all’ultimo anno del percorso in Scienze applicate presso il liceo scientifico dei Salesiani. “Dopo la scuola farò Ingegneria Fisica al Politecnico. Il mio sogno? Diventare imprenditore” aggiunge.

Jacopo, che ha frequentato gli ultimi due anni all’“Hockerill Anglo-European College” in Inghilterra e ora vorrebbe andare negli Stati Uniti a frequentare una Business School (“Ma con l’obiettivo di rientrare a Milano, in futuro”, precisa), racconta qual è stata la sua reazione dopo aver appreso del premio: “Ero sul treno con Matteo, casualmente stavamo andando a Roma per parlare della nostra iniziativa in un talk show. Mia madre mi ha mandato un messaggio di congratulazioni, poi ne sono arrivati tanti altri… Lo abbiamo scoperto così. Mi sono commosso e ho subito fatto una videochiamata con mamma e papà”.

Emozionato anche Matteo, del quinto anno del Liceo Scientifico Leone XIII (che l’anno prossimo vorrebbe studiare a Barcellona, al corso di Transformational Business and Social Impact): “Ci siamo abbracciati, poi ho chiamato mia nonna: era orgogliosissima”.

La motivazione completa dell’assegnazione della targa da parte del Quirinale, recita: “La didattica digitale è diritto di tutti": con questo motto quattro ragazzi milanesi hanno creato la piattaforma Pc4u.tech con l’obiettivo di portare computer e tablet nelle case dei ragazzi che non li hanno. Pc4u.tech è un sito molto semplice che fa incontrare gratuitamente domanda e offerta di tablet o pc usati. Sul sito vengono raccolte sia le donazioni che le richieste di dispositivi. Con l’aiuto di un tecnico, i promotori riescono a ricondizionare i computer e a dare loro nuova vita, rendendoli così validi per l'utilizzo. La pandemia ha fatto messo famiglie e scuole davanti al tema del divario digitale. Quella di Pc4u non è certo la sola iniziativa di solidarietà che ha preso vita in questa stagione difficile. Ma i giovani promotori sono stati capaci di dare una visione al loro lavoro concreto: l’orizzonte auspicato è quello di ridurre il gap tra chi ha più e chi ha meno.

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti, per migliorare l'esperienza utente e per motivi statistici. Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più o negare il consenso clicca il tasto "Ulteriori informazioni".