Don Massa, nel quartiere Almagro di Buenos Aires, trasformò l’oratorio “San Antonio de Padua” in un punto di riferimento educativo per i giovani. Quando don Massa, accompagnando i suoi ragazzi vestito con la lunga tonaca nera, arrivava nei campi di periferia per giocare a calcio, gli abitanti esclamavano “¡Ahí vienen los cuervos!” (“Arrivano i corvi!”). Da quel gruppo di adolescenti nacque poi il Club Atlético San Lorenzo de Almagro, una squadra che avrebbe fatto la storia diventando una delle più importanti squadre di calcio argentino.
La giornata si è svolta in due parti: alle ore 11:00 presso il MEI è stato proiettato il docufilm a lui dedicato “¡Ahí vienen los cuervos!”, con la voce narrante di Diego Flores, i testi di Maria Grazia Lancellotti e il montaggio di Mirko Bertarelli. Poi, alle 15:00 presso la chiesa di Sant’Ilario, nel luogo dove fu battezzato suo padre, è avvenuto lo svelamento della targa “parlante”: grazie a un QR code la mattonella consente di ascoltare le voci e i racconti di chi visse quegli anni di coraggio e fraternità. La storia può essere ascoltata, sia in italiano, sia in spagnolo, scansionando il QR code sulla targa, sia andando sul canale YouTube del MEI.
“Il progetto de ‘Il Civico delle Radici’ vuole segnare le case di partenza dei nostri emigranti che hanno fatto cose importanti nei loro Paesi d’approdo. Permettiamo attraverso queste targhe parlanti che i palazzi raccontino che fine hanno fatto quelle persone. E oggi con don Lorenzo Massa raccontiamo una storia bellissima: da una storia di umanità, di fratellanza, ci troviamo davanti ad una squadra importante, che milita nella massima serie argentina” ha spiegato Paolo Masini, Presidente del MEI.
Il presidente di “Sonio Liguria Ets”, Andrea Pedemonte, da parte sua ha osservato: “È una giornata molto importante perché stiamo celebrando la figura di un salesiano, di origini liguri. La sua è una storia emblematica e crea un legame molto forte tra Liguria e Argentina, già molto significativo nel campo dello sport, con i rapporti con le squadre del Boca Junior e del River Plate”.
Da parta sua il Rettor Maggiore ha commentato: “I genitori di don Massa rappresentano proprio quel tipo di figura di emigranti che partono per trovare un posto migliore per lavorare e far crescere la famiglia. È interessante notare come poi tutta quest’emigrazione ha portato tutta un’eredità culturale, agricola, artistica, artigianale… E ha generato persone di grandissima statura, con esperienze educative e di umanità che con il tempo possiamo ancora apprezzare”.
Proseguendo la sua riflessione sull’emigrazione e sul significato dell’evento, Don Attard ha concluso: “Per noi è un grandissimo onore partecipare a questo ricordo in onore di questa figura; ma come don Massa ce ne sono stati migliaia: sono 10mila i missionari salesiani, sacerdoti e coadiutori, partiti per terre lontane!”
La storia familiare di don Lorenzo Massa, figlio di emigrati liguri, è stata ricostruita grazie a un’accurata ricerca genealogica promossa dal progetto “Civico delle Radici”, dal MEI e da “Italea Liguria”, che ha permesso di ritrovare i certificati di nascita e matrimonio dei suoi genitori, correggere alcune date erronee presenti nei documenti argentini e ricostruire un albero genealogico completo fino a nonni e bisnonni.
Il convegno è stato finanziato da Regione Liguria, in occasione dell’anno della Liguria Regione Europea dello Sport, ed è stato realizzato in collaborazione con il Club Atlético San Lorenzo de Almagro e “Italea Liguria”.
L’iniziativa, realizzata nell’anno del Giubileo e dei 150 anni dalla Prima Spedizione Missionaria Salesiana, ha voluto rendere omaggio al legame profondo tra Liguria e Argentina e a testimoniato l’attualità e la forza dei valori salesiani di sport, comunità e solidarietà.
