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Azerbaigian – Ordinazione episcopale del primo vescovo della Chiesa azera: mons. Vladimír Fekete, SDB

15 Febbraio 2018
Foto: Róbert Chovanec

(ANS – Baku) – Domenica 11 febbraio, nella chiesa dell’Immacolata Concezione a Baku, è stata celebrata l’ordinazione episcopale di mons. Vladimír Fekete, SDB, Prefetto Apostolico in Azerbaigian, elevato alla dignità episcopale da Papa Francesco l’8 dicembre 2017.

La cerimonia di consacrazione è stata presieduta da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Presenti alla cerimonia anche mons. Savio Hon Tai-Fai, SDB, Nunzio Apostolico in Grecia; mons. Enrico dal Covolo, SDB, Rettore della Pontificia Università Lateranense; mons. Alois Kothgasser, SDB, arcivescovo emerito di Salisburgo; mons. Ludwig Schwarz, SDB, vescovo emerito di Linz; mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca; mons. Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico del Caucaso dei Latini; don Tadeusz Rozmus, Consigliere per la Regione Europa Centro e Nord; don Josef Ižold, Superiore dell’Ispettoria della Slovacchia, di cui è parte l’Azerbaigian salesiano; e diversi rappresentanti della Chiesa Ortodossa e di altre comunità cristiane che operano in Azerbaigian.

“Con questa decisione il Papa desidera che la Chiesa in Azerbaigian progredisca sotto la guida paterna del vescovo” ha manifestato nell’omelia mons. Gallagher. “La vita di mons. Fekete rappresenta l’avventura della fede. Quando scoprì la sua vocazione, nella sua terra natia, la Slovacchia, non poteva viverla in libertà e così trascorse i primi anni di sacerdozio in clandestinità. Quest’uomo che oggi viene ordinato ha dimostrato di avere grande coraggio, che si traduce in un vero e proprio spirito di servizio, da autentico Figlio di Don Bosco” ha poi aggiunto.

Dopo la celebrazione del rito dell’ordinazione, a fine messa anche mons. Fekete ha voluto pronunciare alcune parole. Rivolto ai membri della piccola Chiesa azera ha detto: “Il mio cuore, la mia forza, il mio tempo e tutto ciò che ho appartiene a voi e così continuerà ad essere. Spero che accettando la grazia del nuovo servizio vi sarò ancora più utile. Grazie per il vostro sostegno e cooperazione”.

Quindi, rivolto alle numerose personalità ecclesiastiche che hanno partecipato al rito, ha detto: “Cari fratelli nell’episcopato, la vostra presenza numerosa oggi è una grande sorpresa per me. Mi siete stati molto vicino negli ultimi anni di servizio sacerdotale. Apprezzo molto la vostra presenza e gli sforzi compiuti per venire a Baku. Vi ringrazio von tutto il cuore per tutte le espressioni di fraterno interesse e sostegno spirituale. Lo stesso vale per voi, cari fratelli sacerdoti, venuti dalla Slovacchia, dalla Georgia, dalla Russia e da altri paesi. Grazie a voi, i miei parenti più stretti, fedeli della mia città natale, e in particolare a tutti i fratelli e le sorelle della Famiglia Salesiana”.

Il nuovo vescovo salesiano ha ricevuto una lettera di auguri per il suo nuovo servizio pure dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime. La missiva è stata letta a conclusione della celebrazione.

Significative anche le scelte adoperate da mons. Fekete in merito al motto e allo stemma episcopali. Quanto al motto, il primo vescovo della Chiesa azera ha scelto la prima parte del motto salesiano, “Da mihi animas”, quale promemoria a lavorare sempre per la salvezza delle anime affidategli. Nello stemma, invece, vengono fusi elementi della sua terra natale (tre monti blu) e della sua terra di missione (la stella ad otto punte), posti su un fondo rosso (colore presente nella bandiera di entrambi i paesi) che accoglie anche due gigli (segno della sua devozione mariana). Completa lo stemma, posta dietro lo scudo, una croce latina.

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