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India – Una giornata di sensibilizzazione sul tema della tratta

01 Agosto 2018

(ANS – Sonada) – Gli studenti di una delle regioni più vulnerabili dell’India, per quanto riguarda il fenomeno della tratta di esseri umani, hanno ricevuto preziose informazioni e raccomandazioni da parte di una delle principali ONG attive in questo settore. Lo scorso 28 luglio studenti dell’Istituto Salesiano di Sonada, e di altre quattro scuole superiori vicine, hanno partecipato ad un seminario sul tema “Tratta delle donne e di bambini”, organizzato dagli organismi studenteschi dell’Istituto Salesiano “Cellula delle donne” e “Cellula dei Diritti Umani”.

Bedika Rai, coordinatrice della “Cellula delle donne”, ha dichiarato in apertura: “La finalità del seminario è quella di diffondere la consapevolezza, tra i ragazzi delle scuole superiori del distretto di Darjeeling, sul fenomeno della tratta di esseri umani, per impedire che ne divengano vittime. A lungo termine, l’obiettivo è divulgare la cognizione nelle diverse istituzioni e nella società”.

La principale relatrice del seminario è stata Rangu Souriya, dell’ONG “Kanchanjunga Uddhar Kendra” (KUK), impegnata a soccorrere le vittime della tratta. La dott.ssa Souriya, vincitrice del Premio “Godfrey Phillips National Bravery” nel 2011, e del premio “100 Donne di Successo dell’India” da parte del Presidente della Repubblica Indiana nel 2016, si dedica al salvataggio delle ragazze dell’India Nord-Est e del Nepal dallo sfruttamento sessuale e, con la sua ONG, ne ha già sottratte oltre 500 tra ragazze e giovani.

Durante il seminario, che è parte di un più ampio progetto di sensibilizzazione tra le donne e i minori delle comunità tribali dei distretti di Darjeeling e Jalpaiguri, la dott.ssa Souriya ha spiegato come la tratta di donne e bambini sia un crimine globale che colpisce ogni anno la vita di milioni di persone.

“La tratta comporta l’acquisto e la vendita di persone con la precisa finalità del loro sfruttamento”, ha detto la relatrice, presentando poi le diverse e terribili casistiche di questo crimine: “lavoro forzato, matrimoni imposti, adozioni illegali, racket dell’accattonaggio, obbligo di commettere atti criminali, prostituzione forzata o altre forme di sfruttamento sessuale e persino traffico di organi”.

Tuttavia, “lo sfruttamento sessuale è la forma predominante” ha sottolineato.

La responsabile della “Kanchanjunga Uddhar Kendra” ha concluso l’intervento invitando a non abbassare la guardia. “La tratta di esseri umani è una preoccupazione crescente nell’intera area dell’Himalaya orientale e la regione di Darjeeling non fa eccezione. Recenti statistiche stimano che circa 500 ragazze sono state dichiarate disperse nel giro di un anno nel distretto di Darjeeling, diventando vittime della tratta di esseri umani”.

Fonte: Don Bosco India

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