India – I Salesiani di “BREADS” al summit TIA

02 Agosto 2018

(ANS – Bangalore) – Cosa ha a che fare l’Ufficio di Pianificazione e Sviluppo dell’Ispettoria salesiana di Bangalore (BREADS - Bangalore Rural Education And Development Society) con gli entusiasti discepoli delle avanguardie tecnologiche? Non molto, in effetti. Ma, come partner strategico e membro del comitato consultivo del summit di “The India Advantage” (TIA), BREADS ha avuto un interessante incontro con loro, nei giorni 19 e 20 luglio.

Le parole d’ordine dell’appuntamento sono state le “smart-city”, le città intelligenti e l’innovazione. Il summit ha riunito responsabili di autorità amministrative locali e regionali, banche e investitori, enormi multinazionali tecnologiche, start-up, istituti di ricerca e ONG.

Durante il summit sono state presentate diverse smart city modello: la città di BTC a Lubiana, in Slovenia e la Gujarat International Finance Tech-city (GIFT) ad Ahmedabad, in India.

Tutti concordi sul fatto che l’urbanizzazione in India si trova in una fase rischiosa, che potrebbe diventare ancora più allarmante. Sono state presentate varie statistiche. Ad esempio, è stimato che entro il 2030 il 40% della popolazione indiana vivrà nelle città, contribuendo al 60% del PIL. Le strutture e i sistemi esistenti non possono semplicemente sopportare il peso di tali numeri. D’altra parte, anche l’ambiente ne subisce le conseguenze: già adesso Bangalore registra il 70% della superficie occupata da lavori di costruzioni. I laghi del territorio, che nel 1960 erano 280, oggi sono 25, e nessuno di questi contiene acqua potabile.

In tale contesto, con la necessità di interventi urgenti in diversi settori, la maggior parte dei relatori ha presentato le proprie innovazioni e iniziative nella tecnologia, nell’energia, nella pianificazione, nelle strutture e nei sistemi intelligenti. Nonostante tutto ciò fosse molto interessante da ascoltare, appena due o tre persone hanno considerato gli individui concreti che dovrebbero popolare queste città intelligenti; l’unico che ha parlato delle porzioni marginalizzate della società è stato il BREADS.

La domanda che don Joy Nedumparambil ha fatto risuonare nell’assemblea è stata: “A chi appartiene la città, intelligente o meno? Una città intelligente, ha sostenuto, deve includere tutte le componenti della società e offrire ampio accesso ad opportunità sociali ed economiche”. Il Salesiano ha sottolineato come l’inclusione non sia un privilegio bensì un diritto, che produce anche benefici economici.

Ha quindi segnalato il ruolo che una ONG può assumere nello sviluppo sostenibile delle città, e in che modo BREADS, in particolare, stia già contribuendo a questa causa. Come fornitore di servizi, come facilitatore, come innovatore e come avvocato dei più bisognosi. In tutte le circostanze, l’approccio di BREADS è centrato sull’essere umano.

A margine del summit della TIA don Nedumparambil ha spiegato il significato profondo della partecipazione di BREADS: “Come ONG dobbiamo capire la direzione in cui il mondo potrebbe evolversi: essere capaci di comunicare efficacemente e così influire nel modo con il quale vengono intraprese le nuove direzioni delle società, specialmente per ciò che riguarda i più vulnerabili e gli emarginati. Dobbiamo risultare rilevanti in un mondo che cambia, garantendo come anche le persone che vogliamo rappresentare siano rilevanti nel futuro emergente. È un altro modo di essere nel mondo, ma non del mondo”.

InfoANS

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